Napoli, batti un colpo: regalaci il rinnovo di McTominay, facci capire che ci sei

Sarebbe un segnale importante in un momento in cui tutto gira male. Si trovi una quadra, scenda in campo De Laurentiis: quando vuole, le trattative sa chiuderle anche in fretta

Napoli, batti un colpo: regalaci il rinnovo di McTominay, facci capire che ci sei

Ni Napoli 24/10/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Roma / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Scott McTominay

Questa è quella che nei Paesi anglosassoni chiamano wake-up call: una chiamata, un invito a svegliarsi, a non lasciarsi sfuggire un treno, un’opportunità importante o anche una persona importante. Molto più prosaicamente, è un “svegliati”. L’italiano ha forse meno crismi. Ecco, Napoli, svegliati. Perché, dormendo, rischi di perdere il tuo giocatore più importante da due anni a questa parte.

E sempre benedetto sia quel 29 agosto 2024, quando quel testone biondo è emerso dal delirio della folla urlante che lo attendeva a Capodichino. Folla urlante, perché poi? Cosa aveva dimostrato? Nulla. Ma forse, come spiegava Proust, gli esseri umani hanno inconsciamente, stampato da qualche parte tra veglia e sonno, tutto il loro avvenire. Forse i tifosi del Napoli avevano già intravisto quell’indole guerriera che tanto bene ci avrebbe fatto.

Scott McTominay: ritornato più irresistibile che mai dall’intervento per correggere l’aritmia benigna, trova quattro gol in due partite. Decisivo contro il Bodo e decisivo anche contro la Roma, se non fosse stato per le amnesie dei suoi compagni, ha mandato un messaggio chiaro: c’è un Napoli con me e un Napoli senza di me. Wake up. Lo ascoltiamo o no?

Uno stallo che dura da troppo

Qui non dovrebbe esserci spazio per nessun Biondo contro Tuco contro Sentenza: ci si dovrebbe solo sedere e riconoscere i rispettivi meriti e le rispettive necessità.

Febbraio 2026: sono ormai otto mesi da quando il tema spinoso del rinnovo dello scozzese, in scadenza nel 2028, ha iniziato lentamente a emergere. I contatti veri e propri tra Manna e il suo entourage sono proseguiti per mesi, seguiti da una fase di stallo tra la primavera e l’estate, a causa, dicono, delle richieste dell’agente di Scott: si parlava di ben 10 milioni di euro.

Ora, dopo l’ulteriore stop avvenuto a settembre per i già citati problemi fisici dello scozzese, sembra che il dialogo si sia timidamente riaperto. Ma incappare di nuovo in uno stallo non farebbe bene a nessuno.

La società azzurra ha il dovere di proporre un’offerta di rinnovo congrua al valore di un calciatore che definire decisivo è quasi un insulto. McTominay è il motore, l’anima e il cuore di un Napoli che, ogni volta che si trova sull’orlo di un baratro, trova in lui ancora di salvezza.

Scott e il suo entourage, dal canto loro, magari dovrebbero provare ad abbassare le richieste. Dieci milioni non sono una cifra fattibile per nessuno in Serie A, in questo momento storico. Se si vuole, la famosa metà strada esiste per tutti. Basta solo affrontare la questione una volta per tutte, perché il lassismo fa più danni della grandine. E perché in un momento com questo, in cui tutto sembra virare al negativo, occorrerebbe un colpo per rianimare la piazza, per far capire a tutti che il Napoli c’è. E lotta insieme a noi. Si trovi una quadra. Scena in campo De Laurentiis: quando vuole, le trattative sa chiuderle. Anche in fretta.

Napoli, non ripetere l’errore Kvara

Forse l’uomo più decisivo della storia moderna del Napoli. E togliamo pure il forse. Con la doppietta di ieri fanno 31 gol in 87 presenze in maglia azzurra, conditi da uno scudetto vinto da Mvp assoluto e una Supercoppa italiana. Anche l’anno scorso fu decisivo per la qualificazione in Champions League, blindandola con il bel gol al Pisa.

Il match pesa? Lui c’è. Sempre, comunque e dovunque. Una capacità di sentire sulla pelle le pieghe del match che fa impressione. Ecco, il Napoli può permettersi oggi di perdere un calciatore così? Ne dubitiamo.

Per questo, non va ripetuto l’errore Kvara. Il continuo rimandare le discussioni sul rinnovo del georgiano, che guadagnava meno di Politano, portò alla rottura totale. È tempo di guardarsi negli occhi e cercare di arrivare a dama. Di certo, la professionalità di Scott non verrebbe meno, ma sarebbe indubbiamente un tarlo. E, cosa fondamentale, non si presterebbe il fianco a voci e ricostruzioni fantasiose.

Wake up, Napoli. La chiamata è partita.