Il presidente del City ha incontrato il governo inglese poco prima della sentenza per parlare di investimenti
Lo scoop di Bloomberg. È un caso di Stato. Al Mubarak, che gode di immunità diplomatica, ha incontrato un alto esponente del governo britannico per discutere degli investimenti degli Emirati nel Regno Unito nei giorni della sentenza

Manchester City's Spanish manager Pep Guardiola and Manchester City Emirati chairman Khaldoon al-Mubarak react following the presentation ceremony following the English Premier League football match between Manchester City and West Ham United at the Etihad Stadium in Manchester, north west England, on May 19, 2024. Manchester City created English football history on Sunday, beating West Ham 3-1 to win an unprecedented fourth straight Premier League title. (Photo by Oli SCARFF / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No video emulation. Social media in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No use in betting publications, games or single club/league/player publications. /
Che sia una questione di Stato, è chiaro – ai giornali inglesi – da molti giorni. Il caso Manchester City è un caso diplomatico, il calcio è solo l’innesco. Alex Wickham, cronista politico di Bloomberg, ha scritto su X che Khaldoon Al Mubarak, il Presidente del Manchester City che gode di immunità diplomatica,”ha incontrato un alto esponente del governo britannico per discutere degli investimenti degli Emirati Arabi Uniti nel Regno Unito, appena pochi giorni prima che venisse annunciata la sentenza di colpevolezza a carico del club”.
**EXCLUSIVE**
Manchester City chairman Khaldoon Al Mubarak met a senior UK government minister to discuss the UAE’s investments in Britain just days before the club’s guilty verdicts were announced.
Al Mubarak asked to meet Business Secretary Jonathan Reynolds on 14 September…
— Alex Wickham (@alexwickham) October 2, 2026

Un ingorgo di interessi sovranazionali
“Secondo quanto riferito a Bloomberg da alcune fonti, Al Mubarak ha chiesto di incontrare il Ministro per le Imprese Jonathan Reynolds il 14 settembre, in qualità di amministratore delegato di Mubadala Investment Company, il fondo sovrano di Abu Dhabi. I due hanno tenuto un incontro privato a Downing Street in quella data; Al Mubarak ha discusso degli investimenti attuali e futuri degli Emirati nel Regno Unito. La conversazione ha spaziato sull’intero spettro delle relazioni bilaterali, inclusi i settori della difesa, della sicurezza, dell’intelligence e del commercio. Undici giorni più tardi, il 25 settembre, The Athletic ha reso noto che il Manchester City era stato riconosciuto colpevole di aver violato i regolamenti della Premier League. Il 29 settembre, la Premier League ha confermato che il Manchester City era stato giudicato colpevole di aver gonfiato artificialmente il proprio bilancio per oltre 900 milioni di sterline”.
Non è un dettaglio, è uno scoop che apre uno spiraglio sull’ingorgo di interessi sovranazionali che il caso Manchester City si porta appresso. Come ha scritto il Guardian: quella del City è una parabola di potere. “Il fatto che l’incontro sia avvenuto a ridosso della sentenza solleverà ulteriori interrogativi sulla gestione del caso da parte del governo britannico. In precedenza, Bloomberg aveva riferito che funzionari emiratini avevano avvertito il governo britannico che la severità della sentenza avrebbe potuto ridurre il loro interesse verso futuri impegni su larga scala nel Regno Unito.