Il Napoli vieta in Curva B la coreografia “Napoli è della gente”. È provocatoria. Gli ultras protestano

Gli ultras mostra all'esterno dello stadio l'email societaria di risposta. La scritta "Napoli è della gente" ritenuta provocatoria

Il Napoli vieta in Curva B la coreografia “Napoli è della gente”. È provocatoria. Gli ultras protestano

Db Dimaro (Trento) 26/07/2026 - amichevole / Napoli-Carrarese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis

Napoli-Roma inizia con i migliori auspici. Il clima, infatti, non sarà dei migliori, con il tifo organizzato che si è nuovamente scontrato con la società. I dettagli.

Napoli-Roma, la società vieta la coreografia della Curva B

Protesta ultras

Si legge sul volantino della Curva B:

“Coreografia vietata, società frustrata!

In occasione della partita Napoli-Roma volevamo realizzare una coreografia, come al solito autofinanziata, che avrebbe rappresentato ancora una volta il nostro inno a supporto della squadra in un momento di difficoltà.

La risposta assurda è l’ennesima negazione da parte della S.S.C. Napoli. Ancora adesso ci domandiamo cosa ci sia di provocatorio in questa frase a tutti noi tanto cara.”

Poi, viene mostrata la mail di risposta del Napoli:

Gentile Tifoso,

Le comunichiamo che la coreografia proposta non può essere approvata. Difatti, il contenuto della stessa è ritenuto provocatorio, alla luce dei dissidi e delle contestazioni in essere nei confronti della Società.

Restiamo a disposizione per informazioni e chiarimenti.”

Cordiali saluti

Il secondo volantino

De Laurentiis

La Curva B ha poi distribuito un altro volantino, in cui si legge:

“Il sig. De Laurentiis avrebbe provato ad apportare una modifica al regolamento d’uso per vietare l’introduzione di striscioni o bandiere all’interno dello stadio, ricevendo una sonora bocciatura dalle parti interessate.

Successivamente si è scagliato contro il mondo ultras, paragonando i supporters a dei clienti, definendo il tifo organizzato come fucina di ‘ndranghetisti, mafiosi e camorristi, ben conoscendo le discostate dinamiche della nostra realtà e il nostro modo sano di vivere ultras.

Le ragioni di questa follia, apparentemente ignote, rendono evidente il suo disegno di estromettere il tifo organizzato dallo stadio.

ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA!

Non è superfluo supporre che voglia distogliere l’attenzione dalle reali lacune societarie, basti pensare a tutte le promesse fatte e mai mantenute.

1) Settore giovanile mai decollato.

2) Celebrazione della prima pietra del centro sportivo annunciato e mai realizzato.

3) Progetto di costruzione del nuovo stadio più volte proclamato nei vari territori (Bagnoli, Afragola e Gianturco) e puntualmente arenatosi.

Per il quale il sig. De Laurentiis mette in atto una sistematica denigrazione nei nostri confronti.