“Il metodo Conte funziona ma lo United ne ha paura”: Athletic difende la candidatura
"È la migliore alternativa in assoluto, ha vinto ovunque". Ma fa paura ai dirigenti del Manchester United: ne sarebbero travolti

Ni Napoli 24/05/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Udinese / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Michael Carrick sta portando il Manchester United verso una clamorosa retrocessione; anche se manca ancora tanto per la fine della stagione, il club è 16esimo in classifica, a -1 dal terzultimo posto. Proprio in merito a un possibile esonero del tecnico e a un eventuale cambiamento, Athletic difende la soluzione Antonio Conte, che ha già avuto modo di parlare col club.
Se lo United teme la personalità di Conte, il problema resta la dirigenza
Il portale sportivo del NY Times scrive:
Un cambiamento è possibile. Anzi, persino probabile. E allora il pensiero va a chi potrebbe essere il prossimo allenatore. Le alternative non mancano. La migliore in assoluto è Antonio Conte. Parliamo di un allenatore che ha vinto ovunque sia andato, fatta eccezione per il Tottenham. Ma, primo, non gli si può davvero imputare questa eccezione; secondo, nella sua prima stagione portò comunque gli Spurs in zona Champions League, dopo essere subentrato all’inizio di novembre, praticamente nello stesso momento della stagione in cui ci troviamo adesso. E Conte non si limita a vincere: di solito, lo fa in fretta. Probabilmente sarebbe irrealistico pensare che possa vincere la Premier League nei suoi primi due anni allo United, ma se c’è qualcuno nel calcio mondiale che potrebbe riuscirci, quello è proprio lui.
È disponibile e anche disposto ad accettare la sfida, con una precisazione: pretenderebbe un certo grado di controllo sulle decisioni. Ci sono delle perplessità. La dirigenza potrebbe ritenere che il percorso di Eddie Howe e la sua esperienza in Premier League ne facciano il candidato ideale. Howe, Nagelsmann, Hurzeler o Emery sarebbero tutti, come minimo, scelte sensate per un club che ha un disperato bisogno di prendere una decisione sensata. Ma se lo United preferisse uno di questi allenatori a Conte non perché li ritiene davvero più adatti a rimettere in riga la squadra, bensì perché teme il suo bagaglio caratteriale, allora il discorso cambierebbe.

Il tecnico ex Napoli viene dipinto come uno che:
sconvolge gli equilibri, pretende, mette in discussione, costringe le persone a confrontarsi duramente. Il suo stile di gestione è severo e diretto. Nessuno dubita che lavorare con lui possa essere spiacevole. Ma se le persone che prendono le decisioni allo United dovessero scartarlo perché è una persona difficile con cui lavorare, questo direbbe molto più su di loro che su Conte. Significherebbe che i suoi dirigenti pensano di non aver bisogno di essere messi in discussione. E, considerando che questo gruppo di persone è riuscito a prendere decisioni sbagliate praticamente a ogni occasione da quando è arrivato al club, sarebbe un atteggiamento piuttosto singolare. Il metodo Conte funziona. E l’allenatore dispone di una quantità impressionante di prove concrete e inconfutabili a sostegno di questa tesi.