Goggia: “L’infiammazione ha colpito sistema motorio e neurologico, a luglio avevo sottovalutato il problema”
Al Giornale: "Il primo virus devo averlo preso a luglio, ma non ci ho fatto caso, non ci siamo resi conto che non poteva essere solo spossatezza. Punto a tornare in pista tra fine novembre e inizi dicembre".

Italy's Sofia Goggia looks at her bronze medal on the podium of the women's downhill event during the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games at the Tofane Alpine Skiing Centre in Cortina d’Ampezzo on February 8, 2026. Stefano RELLANDINI / AFP
Sofia Goggia non parteciperà alla Coppa del Mondo di sci e ha raccontato, in un’intervista a Il Giornale, le due infezioni estive che l’hanno riportata in Italia dal Sudamerica.
Goggia: “Ho fatto cure farmacologiche simili a quelle delle crisi epilettiche”
“Il primo virus devo averlo preso a luglio, ma non ci ho fatto caso: mi son detta che era stato un periodo tosto. Ero distrutta, sfiancata. Ho anche fatto accertamenti, ma non specifici e probabilmente su un fisico allenato come il mio, non ci siamo resi conto che non poteva essere solo spossatezza. Avevo tremori, non riuscivo a fare le scale, di notte molte volte in bagno, di giorno sugli sci avevo la sensazione di non riuscire a controllare, a coordinarmi, nemmeno per superare in sicurezza qualche turista in pista. Poi è arrivata anche la difficoltà di parola, con una diagnosi di infiammazione che ha colpito il sistema motorio e neurologico“, ha raccontato la sciatrice.

Le cure sono poi iniziate subito: “Tempo, pazienza, riposo e un percorso farmacologico in parte simile a quello delle crisi di epilessia. Ora sto meglio. Non devo fare altri esami, devo solo tornare me stessa, un po’ alla volta. Ho avuto paura. Il percorso di guarigione è inedito. Se ti rompi un osso, una mano, un arto – ne so qualcosa -, hai una tabella di marcia. Magari puoi forzare con più fisioterapia e molta volontà. Questa volta è tuttora un’incognita“.
La stagione post-olimpica è ancora in dubbio: “Vedremo. La settimana sugli sci in Sudamerica era stata buona, prima del crollo. Ora voglio tornare a fidarmi, essere lucida, coordinata per andare in velocità. Salto Soelden e spero in un buon periodo di allenamento a Copper Mountain per puntare alle gare fra fine novembre e dicembre“.