Damascelli: “Messi non è mai stato Maradona, mai più forte, mai più debole”
"Lionel ha frequentato lo stesso club di Diego nell'avvio continentale, il Barcellona e qui ne ha scritto la storia di un nuovo football".

Argentina's forward #10 Lionel Messi cries during the trophy ceremony at the end of the 2026 World Cup football tournament final match between Spain and Argentina at the New York/New Jersey Stadium in East Rutherford on July 19, 2026. (Photo by Paul ELLIS / AFP)
Argentina-Benin al Monumental, la “casa” del River Plate sarà ricordata come una delle gare forse più importanti della storia argentina. Non certo per la posta in palio, trattandosi di una semplice amichevole, tantomeno per l’avversario in sé dell’Albiceleste, essendo la nazionale africana al momento 89ma nel Ranking Fifa.
Argentina-Benin è però l’ultima con la maglia Albiceleste per Leo Messi. Una sorta di ultimo tango a Buenos Aires per la Pulce, che però non lascia il calcio giocato tantomeno l’Inter Miami, il club attuale. Tony Damascelli, nell’evidenziare la gara in programma alle 01.00 ora italiana, ha voluto ricordare anche l’addio all’Argentina di Diego Armando Maradona, nell’eterno dualismo tra i 10 più grandi della storia del calcio argentino (Diego lo è del calcio in generale).
Messi e Maradona: il paragone

Scrive Damascelli: “Nessun paragone, por favor. Diego fu Maradona, Lionel è Messi pure nel giorno del suo ritiro dalla Nazionale. Le storie si dividono e si oppongono. Messi non è stato mai Maradona, mai più forte, mai più debole, a volte i numeri tradiscono la verità, 91 partite di Diego e 34 gol, 207 presenze e 125 gol l’album di Lionel“.
“Lionel Messi non sembrava avesse nulla per il football. Per fortuna, sua e nostra, i centimetri hanno un valore marginale quando il genio ha la prevalenza e viene alimentato con sapienza ed equilibrio. In questo Messi è distante da Maradona che, vittima dell’alveare tossico dei suoi sodali, bruciò l’esistenza lungo una carriera fantastica. Lionel no, ha frequentato lo stesso club di Diego nell’avvio continentale, il Barcellona e qui ne ha scritto la storia di un nuovo football“.
Damascelli poi ricorda la gara di addio alla Nazionale di Maradona, “un omaggio malinconico alla vita aspra di un uomo gonfio di farmaci“. Era il 10 novembre 2001, si giocava alla Bombonera di Buenos Aires.