Conte: “Oggi in Inghilterra usano i bazooka, mentre ovunque altrove usano ancora le pistole”
"Ci sono molti club che hanno in qualche modo perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per rispolverare quella storia e farla risplendere ancora una volta".

Ni Napoli 24/05/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Udinese / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Il futuro di Antonio Conte potrebbe essere di nuovo in Inghilterra. In un’intervista a The Athletic, firmata da James Horncastle, l’ex allenatore del Napoli spiega che potrebbe valutare un incarico a stagione in corso “se ne valesse la pena”, e che la Premier League lo attira. Nessun altro campionato europeo ha la stessa forza economica:
“Oggi in Inghilterra usano i bazooka, mentre ovunque altrove usano ancora le pistole. Ma dobbiamo anche stare attenti a come vengono spesi i soldi. Ecco perché prima parlavamo di fare le giuste valutazioni, di avere una visione, perché si possono avere i soldi, ma bisogna spenderli con saggezza”.
In Italia, intanto, una porta si è chiusa: Carnevali ha escluso Conte alla Juventus.
Conte e l’Inghilterra: il club ideale
Conte non dice dove vorrebbe andare, ma descrive il club che cerca:
“Ci sono molti club che hanno in qualche modo perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per rispolverare quella storia e farla risplendere ancora una volta”.
“Club in cui c’è pressione, dove, in fin dei conti, sai benissimo che non ci vai solo per partecipare, ma per competere”.
“Anche quell’uno per cento… ma deve essere un uno per cento che può diventare il 70, l’80 o persino il 100 per cento. Dipende da come lo comunichi. L’allenatore è importante, perché trasmette quel messaggio, giorno dopo giorno”.
Arteta, Luis Enrique e Fabregas
Ammira chi ha una visione e un club che la sostiene:
“C’è una direzione, c’è una visione. Arteta definisce la direzione, proprio come facevano Klopp e Guardiola. A mio avviso, l’allenatore deve essere al centro; deve essere importante. Se non sei contento, lo licenzi. L’allenatore deve fornire la direzione e la visione”.
“Guardate Como. Cesc ha voce in capitolo. Al PSG non hanno vinto la Champions League con Mbappé, Messi e Neymar. Stiamo parlando dei migliori giocatori del mondo. Ma bisogna capire che ci devono essere equilibrio e affiatamento”.
Fabregas, che Conte ha allenato al Chelsea, ha detto a The Athletic che l’allenatore “mi ha trasformato in un animale diverso”. Prossima tappa, per Conte, Barcellona: vorrebbe visitare la Masia.
Il Chelsea, Kanté e il messaggio di Levy
In Inghilterra Conte ha vinto la Premier al primo anno con il Chelsea, nel 2016-17, l’ultimo titolo dei Blues. Su Kanté racconta: “Il club mi ha chiesto dieci volte se fossi sicuro di lui. Non era il tipico giocatore del Chelsea: alto e bello”.
Al Tottenham invece le cose sono andate diversamente. L’aneddoto con il presidente Daniel Levy:
“Ricordo che non stavamo vincendo o avevamo pareggiato una partita e ho mandato un messaggio a Daniel Levy. Lui mi ha risposto: ‘Non preoccuparti, vinceremo la prossima’. ‘Ma che diavolo…?’ continuavo a ripetergli, ‘Guarda!'”.
“I calciatori scelgono sempre le opzioni più facili. Quelle che li fanno sentire bene e richiedono meno sforzo”.
“Non ci si ricorda chi è arrivato secondo”
“Ho vinto molto, ma ho perso molto. Davvero molto. E quando perdi… e questo è qualcosa che voglio che i miei giocatori capiscano bene, perché ci sono passato anch’io… se perdi una finale di Coppa del Mondo o di Champions League e poi vai in vacanza, potresti pensare che ci sarà una prossima volta. Ma non sempre c’è una prossima volta. Questa è l’ultima”.
I soldi della Premier, del resto, sono anche al centro dello scandalo che ha travolto il Manchester City: ecco chi ha potuto comprare frodando il calcio inglese. Tra i giocatori lanciati da Conte in Serie A ci sono anche Esposito e Vergara, esordienti in Nazionale: Vergara può partire titolare contro la Turchia.