Beukema, il regista che manca al Napoli: lo scorso anno nessun difensore di Serie A ha fatto più passaggi nella metà campo avversaria
Ancora a zero minuti in stagione, l'olandese dovrebbe partire da braccetto destro nella difesa a tre di Allegri contro il Frosinone. I suoi numeri spiegano perché il tecnico punta su di lui.

Cm Bergamo 22/02/2026 - campionato di calcio Serie A / Atalanta-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Sam Beukema
Il Napoli segna poco e fatica a costruire. Allegri prova a ripartire da un difensore. Sam Beukema dovrebbe essere una delle novità della sfida con il Frosinone, il 10 ottobre al Maradona, da braccetto destro nella difesa a tre che il tecnico sta provando durante la sosta. A Castel Volturno la linea su cui Allegri insiste è Beukema a destra, Rrahmani al centro e Rafa Marin a sinistra. È quella che avevamo chiamato la RBR.
Il Corriere dello Sport, con Fabio Tarantino, spiega perché l’olandese può cambiare il modo di giocare del Napoli. Beukema non è solo un difensore. È un regista difensivo:
“Lo dicono i numeri: nello scorso campionato, infatti, Beukema aveva una percentuale dell’86% di passaggi riusciti nella metà campo avversaria (e 91% di quelli complessivi), superiore sia alla media del Napoli della passata stagione (84%) sia, soprattutto, al dato attuale (81%)”.
I numeri di Beukema
Lo scorso anno, scrive ancora il Corsport, è stato
“il primo difensore di Serie A (e il secondo giocatore in tutto il campionato) per media di passaggi riusciti nella metà campo avversaria: oltre 21”.
In sintesi:
- 86% di passaggi riusciti nella metà campo avversaria, contro l’84% del Napoli della scorsa stagione e l’81% del Napoli di oggi;
- 91% di passaggi riusciti in totale;
- oltre 21 passaggi riusciti a partita nella metà campo avversaria: il migliore tra i difensori, il secondo di tutta la Serie A.
Per il quotidiano è una statistica che
“può spiegare in parte anche il minor numero di gol fatti (7 contro i 10 di un anno fa dopo 5 giornate, uno proprio del centrale olandese)”.
Beukema braccetto destro, come con Conte
Il ruolo non è nuovo. Nella scorsa stagione Conte lo aveva già usato da difensore di destra nella linea a tre: il primo anno a Napoli, 32 presenze dopo un investimento da circa 30 milioni. Per Allegri la sua duttilità è un’arma in più: può giocare centrale nella difesa a quattro o marcatore di destra nel terzetto. Come avevamo scritto, Allegri sta valutando il passaggio alla difesa a tre, il suo marchio di fabbrica dai tempi della Juve. Per il Napoli significherebbe un centrocampista in meno e un difensore in più, mantenendo due esterni alle spalle di Hojlund. Secondo la Gazzetta potrebbe anche essere una finta difesa a quattro, con Beukema terzino bloccato in partenza.
Finora però Beukema non ha giocato un minuto. In estate lo ha fermato un problema al tendine, ora superato, e Allegri ha preferito non rischiarlo. L’emergenza in difesa sta finendo: insieme a lui tornano Badiashile e Marianucci. Il primo test è l’amichevole di Castel Volturno con l’Avellino di Nesta, con il 3-4-2-1. Il calendario conta: dopo la sosta il Napoli giocherà nove partite in meno di un mese.
Gli obiettivi: Allegri e la nazionale
Dietro Beukema c’è un difensore che ha avuto quattro allenatori importanti in quattro anni di Serie A: Thiago Motta, Italiano, Conte e ora Allegri. I suoi obiettivi, chiude il Corriere dello Sport, sono due:
“conquistare sempre di più la fiducia di Allegri e poi di raggiungere anche la nazionale. Un passo alla volta”.
Il perno della difesa resta Rrahmani, che ha appena prolungato con il Napoli fino al 2029. A Beukema adesso tocca dimostrare che i numeri della scorsa stagione valgono anche con Allegri.