È Beukema l’uomo decisivo per il ritorno della difesa a tre: lui, Rrahmani e Rafa Marin. La RBR
Gazzetta: a patto che tutta la squadra sia pronta a un lavoro supplementare di sacrificio senza palla.

Mg Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Matteo GribaudiImage Sport nella foto: Marcus Thuram-Sam Beukema
Il ritorno della difesa a tre. Si può, forse si deve. Il Napoli di Allegri non gira, anche se si sono giocate appena cinque giornate. Ci sono tre settimane di sosta, la prima è quasi andata. E il laboratorio Max è aperto. Sta studiano diverse soluzioni. La più gettonata è l’abbandono del 4-3-3 caro a De Laurentiis ma il presidente ha più a cuore i risultati e l’andamento della squadra. Se ne farà una ragione, non starà certo a lamentarsi.
Il Napoli ha tanti difensori centrali
È Beukema il calciatore fondamentale per il ritorno della difesa a tre. È mancato al Napoli di Allegri che ha avuto anche i difensori contati. Di centrali il Napoli ne ha. Ha anche Badiashile, sta recuperando Marianucci e a gennaio tornerà Buongiorno. La difesa sta anche trovando un suo assetto. Pian piano i meccanismi difensivi stanno migliorando. E in questo modo sulle fasce può liberare Di Lorenzo ma anche Favasuli oltre a Spinazzola e Olivera.

Scrive la Gazzetta – con Vincenzo D’Angelo – che
“non è detto che sarà una difesa a tre fissa, potrebbe anche essere una linea a 4 finta, con Beukema terzino in partenza ma bloccato. E Spinazzola molto più offensivo e libero sul versante opposto”.
Beukema il recupero fondamentale
Della difesa a tre di Allegri ci si ricorda sempre perché era composta da Bonucci Chiellini e Barzagli: la BBC che aveva anche Buffon alle spalle.
Quella del Napoli sarà la RBR: con Rrahmani, Beukema e Rafa Marin.
“Potrebbero rialzare il muro azzurro, a patto che tutta la squadra sia pronta a un lavoro supplementare di sacrificio senza palla. Allegri ha già sistemato alcune cose, come la capacità di leggere i momenti e di sapersi difendere col pallone tra i piedi. Però anche a Firenze il Napoli si è dimostrato ancora superficiale in alcune letture di gioco, poco reattivo nella percezione del pericolo e ancora meno affamato soprattutto nell’area avversaria”.
Aggiunge la Gazza:
“il primo step, però, deve essere difensivo. Blindarsi, per tornare a sentirsi ancora dominanti. Max ci crede: col cambio di sistema può arrivare la svolta”.