Annunciazione: Ferrero ha trovato un tennista da allenare, Sinner può finalmente uscire di casa

L'ex coach di Alcaraz non sapeva più come proporsi, ora al Mundo rivela di aver un contratto per il 2027: "Ma non mi vi dico ancora chi"

Annunciazione: Ferrero ha trovato un tennista da allenare, Sinner può finalmente uscire di casa

NEW YORK, NEW YORK - AUGUST 22: Juan Carlos Ferrero, coach of Carlos Alcaraz of Spain, looks on during a practice session prior to the start of the 2024 US Open at USTA Billie Jean King National Tennis Center on August 22, 2024 in the Flushing neighborhood of the Queens borough of New York City. Sarah Stier/Getty Images/AFP Sarah Stier / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP

La notizia è proprio in coda, alla fine della ennesima intervista che Juan Carlos Ferrero concede da quando s’è lasciato (dolorosamente) con Alcaraz. La notizia è che ha trovato un nuovo tennista da allenare. Dopo aver inseguito in tutte le lingue del mondo Sinner, si sarà fatto una ragione del prossimo passaggio del numero 1 italiano a Norman. Chissà. Comunque – rivela al Mundo – “fortunatamente, ho già concluso un accordo con un giocatore e rivelerò presto di chi si tratta. Non vedo l’ora di tornare ad allenare l’anno prossimo. Sono impaziente di tornare a competere e a partecipare al circuito. Non lo farò a tempo pieno; non sarò presente a tutti i tornei, ma lavorerò durante tutto l’anno. Non posso rivelare nulla. Sta partecipando a dei tornei e non è ancora il momento di dire il suo nome, ma lo rivelerò presto”. Amen, Sinner può sbloccargli il contatto su Instagram.

Alcaraz

“Non sono stato troppo duro con Alcaraz”

Passando oltre, l’intervista è intima come tutte quelle che servono a presentare un’autobiografia. La sua si chiama “Winning Mentality”.  “Io ho sempre faticato ad accettare la sconfitta; la prendevo molto male. Solo crescendo ho iniziato a vederla diversamente e ad analizzare meglio ciò che accadeva”. Parla di Alcaraz ovviamente. “C’era un legame molto forte. Nel corso degli anni, ci siamo affezionati l’uno all’altro e abbiamo sviluppato un’amicizia. Si è creato un rapporto molto solido e basato sulla fiducia, e questo ci ha resi forti. È stato uno dei pilastri della nostra carriera insieme. Ma il rapporto non era affatto paterno. Bisogna tenere separati famiglia, allenatore e amici”.

Dice che non era la sua durezza il problema che ha incrinato la relazione: “Non credo. Di certo non è stato uno dei motivi per cui alla fine abbiamo deciso di separarci. Nella carriera di un atleta d’élite ci vuole ordine. Non sei una persona normale; non puoi vivere come un ventenne. Dire di no a molte cose è essenziale, ma non sono stato troppo severo con Carlos, per niente. Cambierei alcune cose della sua carriera, non solo dell’ultimo anno. Ma non ci siamo separati a causa di un evento specifico che avrei potuto cambiare”.