Allegri e Spalletti toscani diversi: Max è essenziale, Luciano arzigogolato
La Gazzetta: "toscani di collina e di mare, sanno punzecchiarsi sfoderando il sorriso di facciata. Entrambi sanno recitare a modo proprio, con impeto o finta freddezza"

Ci Napoli 13/01/2023 - campionato di calcio serie A / Napoli-Juventus / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri-Luciano Spalletti
La Gazzetta scrive ovviamente di Juventus-Napoli, che è anche Spalletti-Allegri. Due panchine che oggi non sono così salde. Scricchiola decisamente di più quella juventina di Spalletti. Tanti gli spifferi che portano ad Antonio Conte.
Scrive Archetti sulla Gazza che
“Spalletti si avvita nelle sue frasi barocche, quando comincia a non farsi capire dal pubblico chi lo ascolta si immagina i discorsi nello spogliatoio: saranno simili anche di fronte alla babele di nazionalità dei giocatori?”

Quella ostentata stretta di mano a Napoli
Ricorda quella ostentata stretta di mano di Napoli, con Spalletti che molto poco elegantemente rincorse Allegri per stringergli la mano dopo il 5-1 del suo Napoli alla Juventus.
E poi analizza le differenze di carattere tra i due:
“Spalletti e Allegri, toscani di collina e di mare, sanno punzecchiarsi sfoderando il sorriso di facciata. “Lui è bravo anche a far l’attore” disse Max. “Perché non mi ha mai sentito cantare”, rispose l’uomo di Certaldo. In realtà entrambi sanno recitare a modo proprio, con impeto o finta freddezza. Allegri è essenziale, Spalletti è arzigogolato: per arrivare al “corto muso” di Max, Luciano partirebbe dal salvataggio dei cavalli sull’arca di Noè, però le schermaglie valgono meno del campo, domani e sempre. Juve-Napoli nasconde rischi e delusioni, anche stavolta non sarà una partita qualunque”.