Vergara si prende la Nazionale: Mancini lo immagina esterno a destra
Nella lista che l'Italia sta limando per la Nations League c'è anche il gioiello del Napoli. Piede sinistro, intuizioni geniali: da mezzala di Allegri a possibile alternativa di Politano in azzurro. Venerdì i convocati.

Vergara nell'amichevole tra Napoli e Carrarese (foto Ssc Napoli)
C’è un nome che profuma di Napoli in cima alle novità: Vergara verso la Nazionale. Secondo il Corriere dello Sport, Antonio Vergara si sta avvicinando alla sua prima convocazione con l’Italia, dentro la lista che Roberto Mancini e il suo staff hanno cominciato a buttare giù in una lunga riunione per le sfide di Nations League. I convocati verranno annunciati venerdì.
Vergara verso la Nazionale: da mezzala di Allegri a esterno di Mancini
Il ritratto è di quelli che fanno sognare: piede sinistro, geniali intuizioni, rapidità di esecuzione. Al Napoli Allegri lo utilizza da mezzala offensiva, mentre in azzurro Mancini lo inquadrerebbe come esterno d’attacco a destra. Non è esattamente un’ala da 4-3-3 o 4-2-3-1, avverte il quotidiano, ma può muoversi in quella zona. E soprattutto: dall’azzurro del Napoli alla Nazionale il passo sarebbe meno lungo di quanto si immagini, perché Vergara entrerebbe in campo come alternativa di Politano, muovendosi proprio davanti a Giovanni Di Lorenzo, il suo capitano di club. Un’investitura che conferma quanto il Napolista racconta da settimane sul talento del ragazzo, indicato come uno di quelli su cui il Napoli del futuro non può prescindere, e cresciuto d’intensità in un Napoli che sta cambiando pelle con Allegri.
Una rosa allargata: nuovo gruppo, ma serve esperienza
Il contesto è quello di una Nazionale in ricostruzione. La rosa verrà allargata a 32-33 azzurri, come raramente accade, perché quattro partite in dieci giorni non sono facili da gestire; il ct, se potesse, taglierebbe subito a 28-30. La ripartenza, con pochi esperimenti, ha bisogno di risultati, e per questo Mancini non penserà solo ai giovani ma metterà dentro esperienza. L’augurio è di non perdere altri big entro il weekend: al momento gli indisponibili sono Zaniolo, Chiesa, Locatelli, Orsolini, Leoni e Buongiorno. Tra le novità, oltre a Vergara, quelle già annunciate di Romano (Cagliari) e Doumbia (Sporting Lisbona).
Il nodo esterni e le mosse dei terzini
Sulle corsie il ct attende buone notizie da Londra: Palestra sta uscendo da un infortunio muscolare ed è quasi pronto, ma serve il via libera del Chelsea. In caso di forfait, Mancini concorderebbe con Silvio Baldini la chiamata di Kayode o del napoletano Favasuli, per ora destinati all’Under 21; in corsa con Bellanova, più defilato, c’è anche il romanista Lulli. Sullo sfondo, la Figc di Malagò punta alle Olimpiadi del 2028 e per questo vuole preservare l’Under di Baldini, attesa dal decisivo confronto del 5 ottobre a Pescara con la Polonia, per il primo posto e la qualificazione diretta all’Europeo 2027: lì verrà cooptato anche Pio Esposito, probabile titolare contro il Belgio all’Olimpico.
La staffetta dei nove e il centrocampo
In attacco Mancini dovrà organizzare la staffetta dei numeri 9, verificando la condizione di Retegui e la disponibilità di Kean a giocare anche a sinistra; Scamacca è il possibile quarto centravanti, con Moise e l’ex azzurro Raspadori come varianti da punte esterne. Zaccagni e Cambiaghi si contendono un posto, mentre Samuele Inacio — la stellina del Borussia Dortmund — e Coppola (Paris FC) completano il pacchetto offensivo. A centrocampo tornano Fagioli, con Cristante e Frattesi certezze alle spalle di Tonali e Barella; e occhio all’ex Napoli Gaetano, dato con qualche chance in più di Ricci. Il girone, del resto, non ammette cali: Belgio, Turchia e Francia, e un nuovo regolamento (in vista del format 2028/29) che dal prossimo ciclo manderà le peggiori quarte in Lega B. Ragioni in più per affidarsi anche a un ragazzo di Napoli — come tante volte, oltre le cronache di campo e di panchina, il pallone azzurro guarda a Fuorigrotta.