Serie A, 82 reti in tre giornate, nessun altro campionato così forte

Nessuno 0-0 e una valanga di reti: la Serie A riparte con lo spettacolo, merito anche di Orsato

Serie A, 82 reti in tre giornate, nessun altro campionato così forte

As Roma 24/08/2026 - campionato di calcio serie A / Roma-Fiorentina / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: esultanza gol Donyell Malen

I gol in Serie A sono tornati protagonisti, e i numeri di questo avvio di stagione lo certificano: nelle prime tre giornate sono state segnate 82 reti, e soprattutto il campionato italiano è l’unico dei top-5 europei a non aver ancora fatto registrare uno 0-0. Un dato che racconta di un torneo più aperto, dinamico e — almeno finora — divertente.

Gol in Serie A, il confronto con l’anno scorso

Il salto rispetto alla passata stagione è netto. Nello stesso arco di partite, un anno fa si contavano già tre pareggi a reti bianche e appena 65 gol complessivi, contro gli 82 attuali. È il bottino più ricco dal 2021 a questa parte, il segnale di un’inversione di tendenza dopo anni di calcio più bloccato e tattico.

(Fonte dei dati: rilevazione statistica su Serie A, prime tre giornate 2026/27.)

Il “fattore Orsato” dietro la svolta

La lettura più diffusa lega questa crescita alle nuove linee guida arbitrali volute da Daniele Orsato, oggi ai vertici della classe arbitrale: meno fischi, meno interruzioni, più tempo effettivo. Un calcio che scorre di più produce, quasi meccanicamente, più occasioni e più reti. Diminuiscono i falli, aumenta la palla giocata, e il tabellino ne beneficia.

È un indirizzo che aveva già fatto discutere nelle scorse settimane, tra chi apprezza il maggior spettacolo e chi teme un metro troppo permissivo. I numeri, per ora, danno una spinta alla prima tesi.

E il Napoli in tutto questo?

Gli azzurri sono perfettamente dentro la tendenza, seppur nel modo più amaro. Le due sconfitte con Como e Inter sono arrivate in gare tutt’altro che avare di reti — su tutte il 3-2 di San Siro, cinque gol in una partita sola — a conferma di un campionato in cui difendere il risultato è diventato più difficile. Per una squadra costruita sull’equilibrio, come vuole essere quella di Allegri, è un contesto che alza il livello di allerta: in una Serie A che segna così tanto, i cali di concentrazione si pagano subito a caro prezzo.