Allegri è consapevole che è stato chiamato per rivalutare i 150 milioni spesi nel mercato dell’anno scorso
Il CorSera svela l'accordo al momento dell'arrivo: le esigenze di conto economico devono conciliarsi col risultato sportivo.

Ni Napoli 30/08/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Como / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Il patto tra Allegri e il Napoli, siglato al momento dell’ingaggio, è la chiave con cui Monica Scozzafava, sul Corriere della Sera, legge questo avvio complicato. Quanto può essere frustrante impegnarsi al massimo e raccogliere zero punti in tre gare su quattro? Il “sergente dell’ottimismo” respinge la domanda: sarebbe sconveniente, anche mediaticamente, ammettere che oggi il Napoli è la squadra che meno si è attrezzata rispetto alle rivali per il titolo — Como e Inter, ma anche Milan, Roma e Juventus — e che nel calcio cuore, anima e orgoglio non sempre bastano.
Il patto tra Allegri e il Napoli: bilancio e risultato sportivo
Il senso pratico di Max lo ha sempre detto: le categorie sono lo specchio di un mondo in cui la differenza tra buoni giocatori e top player si riflette nella classifica finale. La pensa così ancora oggi. Ma c’è, appunto, l’accordo con il club: in questa stagione le esigenze di bilancio devono necessariamente conciliarsi con il risultato sportivo. Detta più semplicemente, Allegri — il suo palmarès, la sua esperienza — è chiamato a rivalutare il patrimonio su cui la società ha investito la scorsa stagione, circa 150 milioni messi in campo. Ecco allora spiegato il progressivo cambio di registro: dal “proveremo a vincere più titoli” al “Champions, che bella parola”, fino al “sistemeremo tutto” pronunciato mercoledì sera dopo il ko con l’Arsenal.
Il caos calmo di Max: mercato, infortuni e gestione
Nel suo “caos calmo”, Allegri è costretto a remare contro correnti che sa essere contrarie e, soprattutto, indipendenti dal suo lavoro. Mercato carente, infortuni — gli ultimi, Alisson e Meret, rientrano dopo la sosta — e anche intemperanze, con Lang punito per un comportamento ritenuto poco idoneo: una squadra completa, da allenare ma anche da gestire, di fatto il conte Max non l’ha mai avuta. Sei infortuni finora, per fortuna meno gravi di quelli della passata stagione, che gli hanno dimezzato intere zone di campo. È lo stesso quadro che, sul piano societario, avevamo raccontato guardando dietro le quinte: in pubblico non fa una piega, in privato pensa già al mercato di gennaio.