“Capisco la delusione dei tifosi, ma invertiremo la rotta”: Olivera carica il Napoli verso il Bologna

L'uruguaiano, ai microfoni messicani, chiama la sfida di domenica una "finale" e allontana ogni voce sul futuro: "La mia testa è solo sul Napoli".

“Capisco la delusione dei tifosi, ma invertiremo la rotta”: Olivera carica il Napoli verso il Bologna

Mathias Olivera of SSC Napoli during the Serie A Enilive match between SSC Napoli and Como 1907 at Diego Armando Maradona Stadium Naples Italy on 30 August 2026. (Photo by Franco Romano/NurPhoto) (Photo by Franco Romano / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

Le parole di Olivera dopo Napoli-Arsenal, rilasciate ai microfoni di TNT Mexico al termine dello 0-1, mescolano realismo e fiducia. Il mancino azzurro non nasconde il momento difficile — tre sconfitte di fila — ma indica già la strada per uscirne: la gara di campionato di domenica contro il Bologna, vissuta come uno spartiacque.

Olivera dopo Napoli-Arsenal: “Col Bologna è una finale”

“Abbiamo lottato contro una squadra fortissima. Peccato aver preso gol negli ultimi minuti: è stato fatale per il risultato. Capisco perfettamente la delusione dei tifosi: è ovvio, arriviamo da tre sconfitte consecutive ed è naturale che la gente sia delusa. Ma sono sicuro che sapremo invertire la rotta. Domenica ci aspetta una vera e propria finale con il Bologna.”

L’obiettivo Champions e il futuro

L’obiettivo del Napoli in Champions?

“Andare il più avanti possibile. Ce la giocheremo sempre, in ogni competizione che affronteremo in questa stagione.”

Un futuro nel campionato messicano?

“A Napoli sto bene, cerco di godermi questa esperienza. La mia testa è qui e alla prossima partita, che dobbiamo vincere per cambiare il verso di questo inizio di stagione.”

Nessuna suggestione esotica, dunque: Olivera chiude la porta alle ipotesi sul suo futuro e sposta tutto sul campo. Il messaggio, in fondo, è lo stesso arrivato da Di Lorenzo e dagli altri dopo il ko europeo: la prestazione con l’Arsenal è stata di livello, ma ora servono i punti. E il primo, pesantissimo appuntamento è già domenica, dopo un avvio che — come avevamo raccontato già dopo San Siro — ha lasciato più ombre che luci.