Zola spiega la mossa di Allegri: perché Lobotka e Gilmour insieme, e cosa deve fare De Bruyne

Ospite di Prime Video al Maradona, l'ex numero 10 legge la partita da tecnico: la scelta di un centrocampo "basso" per saltare la pressione dei Gunners e trovare spazi in ripartenza.

Zola spiega la mossa di Allegri: perché Lobotka e Gilmour insieme, e cosa deve fare De Bruyne

Gianfranco Zola during the FIFA World Cup 2026 Qualifiers KO playoffs football match between Italy and Northern Ireland at New Balance Arena in Bergamo, Italy, on March 26, 2026. (Photo by Alessio Morgese/NurPhoto) (Photo by Alessio Morgese / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

L’analisi di Zola su Napoli-Arsenal è tra le più raffinate della vigilia. L’ex fantasista azzurro, questa sera al Maradona come ospite di Prime Video, ha presentato la sfida di Champions con lo sguardo di chi il calcio lo ha giocato e allenato, individuando la logica dietro le scelte di Allegri e indicando in De Bruyne l’uomo decisivo.

Prima, però, una dichiarazione d’amore alla città:

“Napoli è un posto speciale, lo dicono tutte le persone che ci hanno giocato. Città e gente meravigliose, che ti fanno sentire orgoglioso di farne parte. Ho avuto anche la fortuna di vincerci un campionato.”

Zola su Napoli-Arsenal: “Ripetere i 70 minuti visti con l’Inter”

Cosa si aspetta dagli azzurri?

“Il Napoli ha una sfida estremamente difficile, contro una delle squadre più complete d’Europa. Dovranno ripetere i 70 minuti iniziali visti con l’Inter, giocando anche con ritmi più alti. Sarà un test importante, perché in molte occasioni i duelli individuali possono determinare il risultato, e in questo l’Arsenal è tra i migliori.”

La chiave tattica: perché Lobotka e Gilmour insieme

Cosa immagina possa proporre il Napoli?

“Provavo a interpretare le parole di Allegri e capisco perché ci siano Lobotka e Gilmour, due giocatori bassi e bravi col pallone. Puntano a evitare la prima pressione dell’Arsenal, che ha una fase di riaggressione organizzata ed efficace. Così potrebbero aprirsi spazi importanti in contropiede.”

La chiave del match?

“Per me De Bruyne sarà determinante: prima a ripulire la palla e poi magari a innescare Hojlund o Politano con la sua qualità.”

Una lettura che sposa l’idea di un Napoli pronto a soffrire ma capace di far male in transizione, con il palleggio dei due mediani a disinnescare l’aggressività dei Gunners e la classe del belga a illuminare le ripartenze. La teoria di Zola è servita: al campo il compito di trasformarla in realtà.