Mertens: “Sarri è un poeta del calcio, come Guardiola, Arteta e Company”
Il miglior marcatore della storia azzurra, ospite di Prime Video, racconta cosa gli manca di Napoli e presenta la sfida.

Le parole di Mertens prima di Napoli-Arsenal sono una dichiarazione d’amore alla città. Ospite di Prime Video Sport per l’esordio azzurro in Champions League, l’ex attaccante — oggi lontano dal calcio giocato — è tornato allo stadio che lo ha consacrato e non ha nascosto la commozione: “Arrivare qua è arrivare a casa”.
Mertens verso Napoli-Arsenal: “Cosa mi manca? La mozzarella, il sole e il mare”
“Arrivare qua è arrivare a casa. Cosa mi manca? Iniziamo dalla mozzarella, poi il sole e il mare. ‘Bella ‘Mbriana’ è la parola che mi piace in napoletano: la usi quando entri in una nuova casa.”
Un legame viscerale, quello di “Ciro” con Napoli, che abbiamo raccontato anche nella sua nuova vita fatta di viaggi e famiglia. Poi il pensiero è andato alla partita.
La sfida all’Arsenal: “Fortissimi, ma al Maradona…”
“L’Arsenal è la miglior squadra insieme al PSG. Sarà difficile, ma al Maradona abbiamo vinto grandi partite. Se il Napoli sarà concentrato, potrà uscire fuori una grande partita.”
Da Starace a Hojlund: i ricordi e le analisi
Spazio anche ai ricordi personali e a qualche lettura tecnica. Con un pensiero speciale a un pezzo di storia del club, il magazziniere Tommaso Starace:
“Starace ha vinto quattro scudetti, lavora da 44 anni per il Napoli: siamo diventati amici. Io non sono nato come attaccante centrale, ma col gioco che facevamo era facile fare gol.”
Infine l’analisi sul reparto offensivo azzurro e i complimenti ad Arteta:
“Hojlund? Mi piace vederlo giocare con De Bruyne dietro: Kevin può lanciarlo in profondità, la sua forza è quella. Arteta era un calciatore fortissimo, ora è un allenatore fortissimo. Non sapevo di averci giocato contro.”
Parole da leggenda di casa, che alla vigilia di una notte europea aggiungono un pizzico di magia: il Maradona riabbraccia il suo bomber, e Mertens ricambia con l’affetto di sempre.