Mancini: “Decideremo domani mattina chi giocherà come ala destra” (in ballo anche Vergara)
Domani Italia-Belgio di Nations League. Il ct in conferenza: "Vede il gioco, lavora a un tocco e quindi sarà importante per il futuro"

Italy's head coach Roberto Mancini looks on as he arrives for a trainig session ahead of Italy's UEFA Nations League football match against Belgium, in Coverciano, near Florence, on September 21, 2026. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)
Il ct dell’Italia Roberto Mancini in conferenza stampa per la sfida contro il Belgio di domani, primo match di Nations League.
Le sensazioni per domani: “Le sensazioni sono sempre positive, l’Olimpico ci ha sempre accolto bene e poi dipenderà da noi. Dovremo essere bravi a portarli dalla nostra“.
Un pensiero sulla Nations League e chi occuperà la fascia destra d’attacco: “Speriamo di arrivare alla finale per il titolo, con l’Olanda era una finale per il terzo posto e l’obiettivo nostro è diverso. Il gruppo è forte e non sarà facile, ma ci proveremo. Siamo abbastanza vicini alla formazione, ci sono due ballottaggi. Cambiaghi può giocare ovunque, così come Kean e Zaniolo. Decideremo domani mattina“.
Sul centrocampista del Cagliari Romano: “Lo conoscevo poco, ma dopo la prima giornata ha dato una buona impressione e quindi volevamo vederlo. Non è stato facile, crediamo possa essere molto utile per il futuro della nazionale. Vede il gioco, lavora a un tocco e quindi sarà importante per il futuro. Anche Claudio Ranieri che lo ha avuto a Roma è stato importante“.
L’obiettivo per domani: “Giocare bene fin da subito, non sarà semplice perché abbiamo avuto due giorni per preparare questa partita. Le nazionali però sono così e dobbiamo essere veloci, cercare di giocare bene e fare risultato, questa è l’unica medicina“.
Sui giovani convocati: “Avevamo visto e valutato questi ragazzi in un mese, poi però in allenamento è diverso. Hanno delle qualità, in partita il livello sale e sono giovani che possono sbagliare all’inizio. Gigio quando ha debuttato al Milan e in nazionale era giovane, così come Barella. Vanno aiutati, i ragazzi migliorano facendo qualche errore. Dobbiamo credere in loro perché sono giovani di qualità“.
A proposito di Tresoldi.
“Ci abbiamo parlato, il ragazzo ha detto che in questo momento non può decidere perché ha dato la parola all’allenatore dell’Under per fare la fase finale dell’Europeo a giugno. Ha detto che si sente 50% italiano e 50% tedesco, speriamo da giugno sarà 51% italiano e 49% tedesco”.