Nervi tesi a Castel Volturno: ci sono stati almeno un paio di litigi tra Allegri e i calciatori del Napoli

Secondo Repubblica il clima nel Napoli si è incrinato: l'approccio "soft" dei primi mesi non ha pagato, a Firenze Allegri ha impugnato il bastone e la tensione è esplosa nel centro sportivo, con il tecnico lasciato solo dalla società.

Nervi tesi a Castel Volturno: ci sono stati almeno un paio di litigi tra Allegri e i calciatori del Napoli

Massimiliano Allegri, coach of Napoli, and Rasmus Hojlund of Napoli during a training session on Day of the preseason camp of SSC Napoli at stadio Patini in Castel di Sangro, Italy, on August 2, 2025. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

I litigi a Castel Volturno sono il segnale più evidente di una frattura che, racconta Repubblica, cova da settimane. Il quotidiano ricostruisce come si sia arrivati allo strappo: dall’approccio morbido dell’estate al cambio di rotta di Firenze, fino ai nervi tesi tra allenatore e gruppo. Ecco i passaggi, riportati alla lettera.

Dall’approccio “soft” al bastone di Firenze

“Allegri aveva invece provato un approccio soft con i veterani del Napoli, sollevandoli da una preparazione fisica troppo dura e alleggerendo l’atmosfera nei ritiri estivi. Gli azzurri avevano potuto lavorare così in allegria e il tecnico era certo di passare all’incasso, nel nome della riconoscenza che si era meritato dal gruppo. Il campo ha invece dato risposte diverse e Max c’è rimasto male, tant’è che a Firenze ha messo via la carota per impugnare per la prima volta il bastone. ‘Così non va, voglio un atteggiamento diverso, altrimenti…’.”

I litigi a Castel Volturno e il tecnico lasciato solo

“È questa la sintesi dello sfogo di Allegri, lasciato solo da Aurelio De Laurentiis. Pure nei confronti del club l’aziendalista Max era convinto di essere in credito, al termine di un ‘non’ mercato in cui non si era mai lamentato. Invece il presidente ha finora disertato il Maradona e messo la patata bollente nelle mani del tecnico, alle prese con l’emergenza e i nervi tesi dei giocatori, esplosi in un paio di litigi a Castel Volturno. Il primo pagato con una punizione blanda da Noa Lang, l’altro impunito.”

Un racconto che si aggancia a quanto già emerso: la delusione del tecnico dopo Firenze, il confronto nello spogliatoio, l’organico assicurato “forte e completo” e un mercato che gli ha dato poco, con l’emergenza infortuni a complicare tutto. La sosta, adesso, serve anche a ricucire.