Leao punge il Milan: “Ringrazio il Galatasaray per tutto l’impegno che hanno messo nel trasferimento”

A dieci giorni dal trasferimento in Turchia, il portoghese ringrazia il nuovo club e, tra le righe, manda una frecciata al passato rossonero. Domani sfida il 'suo' Sporting.

Leao punge il Milan: “Ringrazio il Galatasaray per tutto l’impegno che hanno messo nel trasferimento”

Galatasaray's Portuguese forward #27 Rafael Leao gives a press conference at Jose Alvalade stadium in Lisbon on September 8, 2026, ahead of the UEFA Champions League first round day 1 football match between Sporting CP and Galatasaray. (Photo by FILIPE AMORIM / AFP)

Le parole di Leao al Galatasaray hanno subito fatto rumore in casa Milan. A dieci giorni dal trasferimento a titolo definitivo in Turchia, il portoghese si è presentato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions contro lo Sporting Lisbona — il club dove è cresciuto — e ha raccontato alcuni retroscena della trattativa, con una chiara stoccata all’ex squadra.

Leao al Galatasaray: la frecciata al Milan

Il punto più pungente è il riferimento al ritorno in Champions League, palcoscenico che il Milan non frequenta da tempo:

“Ringrazio il Galatasaray per tutto l’impegno che hanno messo nel trasferimento. Mi cercavano da due mesi. Ho sempre creduto nel Galatasaray e sono venuto qui. Mi hanno dato la possibilità di tornare a giocare in Champions League. I tifosi del Galatasaray sono incredibili.”

Un messaggio che i tifosi rossoneri hanno letto come una bordata: la sottolineatura sul palcoscenico europeo “restituito” dal Gala suona come un rimprovero implicito a un Milan rimasto ai margini del grande calcio continentale.

La forma fisica e il ruolo

Sul resto, Leao ha mostrato l’abituale disinvoltura, dicendosi pronto a giocare ovunque e recuperato dall’infortunio:

“In ogni posizione mi sento a mio agio. La cosa più importante è poter essere d’aiuto: sono venuto qui per aiutare la squadra, qualsiasi posizione va bene. Fisicamente sto bene, ho avuto un piccolo infortunio ma l’ho superato due settimane fa e ora sono tornato. Sono pronto per domani. Se sarò titolare? Questo non lo so (ride).”

Il tempismo, in ogni caso, è tutto suo: la prima uscita europea da giocatore del Galatasaray coincide con il ritorno a Lisbona, contro lo Sporting che lo ha lanciato. E il primo pensiero, in conferenza, è stato per il capitolo appena chiuso in rossonero.