La sfida di Allegri a Lang a suon di bastone e carota
Il Corsera: "è arrivata l'ora dell'olandese "ribelle"". Allegri sta provando a recuperare anche lui, Noa deve scorciarsi le maniche e smettere di comportarsi da ospite

Napoli's Dutch forward #70 Noa Lang controls the ball during the Italian Serie A football match between Napoli and Como at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on August 30, 2026. (Photo by Carlo Hermann / AFP)
Conte lo definì un bravo cantante
Noa Lang l’esterno olandese che Allegri sta in ogni modo provando a recuperare alla causa del Napoli. “È un bravo cantante” disse di lui Antonio Conte in Olanda in occasione della disfatta di Champions col Psv. A gennaio Conte non lo volle più tra i piedi e lui finì al Galatasaray dove visse pochissime serate di gloria – una contro la Juventus – e tutto sommato anche lì fu mediocrità.
Ora è rientrato a Napoli. Il club ha provato a liberarsene, al suo posto sarebbe arrivato Gabriel Jesus. Ma non c’è riuscito. È rimasto a Napoli e Allegri deve recuperarlo, vuole a tutti i costi riuscire a reintegrarlo. Gli fornisce occasioni però vorrebbe una risposta. Lang dovrebbe smettere di comportarsi da ospite e scorciarsi le maniche.

Per ora Lang è nella categoria del vorrei ma non posso
Oggi dovrebbe giocare dal primo minuto a Firenze nella partita domenicale delle 12.30.
Come scrive Monica Scozzafava per il Corriere della Sera:
“È arrivata l’ora di Noa Lang, l’olandese «ribelle» con il quale Allegri ha ingaggiato una sfida personale a suon di bastone e carota? L’esterno finora si è classificato in quella categoria di giocatori del «vorrei ma non posso». Velocità, sì. Tecnica, pure. Qualità che Max coltiva con la fiducia. Lang può partire titolare a Firenze ma con un’ammonizione: «Può e deve dare di più»”.