La Bbc fa tagli allo sport e vara una linea editoriale per gli under 35. Al Telegraph non piace

Critiche alla scommessa editoriale: per il nuovo capo le persone che hanno più di 50 anni sono figure quasi paleolitiche e la tradizione è un concetto nocivo"

La Bbc fa tagli allo sport e vara una linea editoriale per gli under 35. Al Telegraph non piace

People use the front entrance of the headquarters of the British Broadcasting Corporation (BBC) in London on April 28, 2023, on the day the BBC chairperson Richard Sharp resigned. Sharp announced his resignation on April 28, 2023 over involvement in securing a private credit line for up to £800,000 ($990,000) for the then-PM Boris Johnson from a Canadian businessman. Daniel LEAL / AFP

La BBC, anzi il rapporto tra la televisione pubblica britannica e lo sport, sta diventando un caso di studio. Per Oliver Brown del Telegraph il forte ridimensionamento della BBC “rivela quale futuro attende lo sport senza le dirette“. Forse quello dei podcast al potere?

Nel corso del “turbolento” ultimo biennio di BBC Sport, scrive Brown, “alcuni capisaldi del palinsesto dell’emittente sono stati eliminati con brutale disprezzo. Ski Sunday? Troppo di nicchia, a quanto pare. La Boat Race? Troppo elitaria. I Giochi del Commonwealth? Una reliquia irrilevante dell’Impero. Tutti sono finiti nel dimenticatoio mentre il responsabile cercava di creare un’offerta più fresca e snella, perfettamente in linea con il pubblico degli under-35 che ha sempre dichiarato apertamente di voler conquistare. Oggi i risultati sono evidenti: 41 tagli al personale, minacce di sciopero e morale dei dipendenti ai minimi storici”.

Il Telegraph contro il boss progressista della Bbc

Brown se la prende col capo, Kay-Jelski,nominato nel 2024 con un programma all’insegna del cambiamento, ha imposto la sua visione con una prepotenza che rasenta la superbia. Kay-Jelski è un progressista convinto, incline a considerare qualsiasi ostilità da parte dei media di centro-destra come una medaglia al valore (da qui il motivo dell’attacco di Brown, che è il più conservatore degli editorialisti del conservatore Telegraph, ndr) e a percepire gli spettatori sopra i 50 anni come figure quasi paleolitiche. Era stato avvertito: prima del suo arrivo, Football Focus era già passato dall’essere un autorevole programma di sintesi delle partite a un riempitivo di costume fatto solo per “spuntare caselle”, con rubriche su allenatori vegani e poesie per Black History Month”.

De Bruyne e McTominay

“In seguito, ha supervisionato la deriva di Ski Sunday nella stessa direzione, privilegiando servizi bizzarri sulla presunta mancanza di diversità negli sport alpini rispetto a una narrazione più ampia della stagione di discesa libera. Ora ci troviamo di fronte a una situazione paradossale: a sette mesi dallo straordinario successo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina – che hanno registrato 83 milioni di streaming sul sito della BBC, oltre alla prima medaglia d’oro britannica sulla neve – la principale vetrina settimanale per lo sci e lo snowboard, nonché preziosa fonte di svago domenicale durante le lunghe serate invernali, viene messa in naftalina”.

“La tradizione ormai è nociva”

“La tradizione, a quanto pare, è un concetto nocivo. Altrimenti, perché eliminare la copertura della Boat Race, che attira ancora stabilmente tre milioni di spettatori, se non per affermare la propria fede nel cambiamento fine a se stesso? È stata una mossa singolarmente autodistruttiva, che ha regalato un successo facile a Channel Four, emittente non certo nota come baluardo del conservatorismo. Ancora più strana è stata la decisione, presa quest’estate, di cedere i diritti dei Giochi del Commonwealth a TNT Sports”.

“Non sorprende, quindi, che gli sport olimpici siano preoccupati per l’apparente riluttanza di Kay-Jelski a capitalizzare quel successo. A quanto pare, egli chiede loro di fornire più storie di taglio umano, restando fedele alla convinzione – espressa durante un summit sul business dello sport all’inizio di quest’anno – che la BBC possa mantenere la propria rilevanza anche senza trasmettere sport in diretta. È una visione tanto disfattista quanto miope”.

“Il timore è che BBC Sport finisca per privilegiare gli spettacoli che interessano a Kay-Jelski rispetto a quelli graditi agli oltre 23 milioni di cittadini che pagano il canone”.