Se non segni, non vinci. Quanto spreca il Napoli che almeno non perde (basterà ad Allegri?). Non capiamo i fischi

1-1 con la Lazio. Primo tempo con la squadra attanagliata dalla paura. Ottimi primi venti minuti della ripresa ma troppi gol sprecati. La reazione c'è stata ma lo stadio ha fischiato. Ora tocca a De Laurentiis

Se non segni, non vinci. Quanto spreca il Napoli che almeno non perde (basterà ad Allegri?). Non capiamo i fischi

Dc Napoli 08/11/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Lazio / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Scott McTominay

Il calcio è semplice. Se non segni, non vinci. A dispetto delle accuse di difensivismo, ancora una volta il Napoli di Allegri vince l’inutile partita degli X-Goal: 2,35 a 0.86. Ma non vince. In più, il portiere della Lazio si aggiudica il concorso uomo partita (man of the match). Finisce 1-1 con la Lazio. Un match giocato con grande paura, soprattutto nel primo tempo. Poi, nella ripresa, è stato un altro Napoli. Soprattutto nei primi venti minuti. Ma nel calcio bisogna buttare il pallone in porta. Il resto sono chiacchiere. Occasioni clamorose sprecate da Olivera, da De Bruyne, e nel primo tempo da Hojlund a un metro dalla porta. Il Napoli ha fatto quanto oggi poteva. Onestamente non comprendiamo i fischi del Maradona a fine partita. Ma ci sono stati, anche copiosi. Col coro “meritiamo di più”. Ma perché?

La squadra di Allegri ha giocato attanagliata dalla paura. Ha cominciato con un errore di Rafa Marin al primo minuto che per poco non mandava Isaksen in porta. La Lazio ha giocato meglio nei primi 45 minuti. Non solo per il gol. C’era tutta la differenza tra una formazione sicura di sé e un’altra che invece procedeva a tentoni. Vergara attivo più in copertura che in fase offensiva. Il gol è arrivato al 28esimo su ripartenza, ha segnato Frattesi. Il Napoli ha avuto il merito di reagire e di non crollare. Milinkovic sullo 0-0 ha salvato due volte la porta.

Continui i cori contro De Laurentiis.

Dopo il gol, il Napoli ha reagito. È stato Lang è il più attivo. È stato assurdamente fischiato dai tifosi non si capisce se per un gesto nei confronti dello stadio o di De Bruyne: “non ti sento”.

Nel secondo tempo, il Napoli ha giocato molto bene per i primi venti minuti. Ha segna in mischia, è parso autogol. E poi ha sfiorato due volte il 2-1.

La reazione c’è stata, anche l’impegno. La squadra ha dimostrato di non remare contro Allegri. Ora sta a De Laurentiis stabilire cosa fare.

Nel finale, Allegri ha insistito con Lucca al posto di Hojlund ma l’attaccante ha continuato a essere protagonista di scelte incomprensibili come quando ha tolto il pallone dai piedi di McTominay su rilancio di De Bruyne.

Il campo ha parlato, anche lo stadio (che ha fischiato). Ora tocca al presidente.