Kimi Antonelli: “Ho insegnato al mio ingegnere di pista la scaramanzia e come rispondere alle gufate”

A Repubblica: "Sono orgoglioso del mio lavoro di italianizzazione della Mercedes. Il trofeo di Monza è ancora in Mercedes per farlo fotografare ai dipendenti. Ma lo chiederò a Toto Wolff".

Kimi Antonelli: “Ho insegnato al mio ingegnere di pista la scaramanzia e come rispondere alle gufate”

Paz Shanghai (Cina) 15/03/2026 - gara F1 / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Andrea Kimi Antonelli

Dopo la vittoria al Gran Premio di Formula 1 di Monza, Kimi Antonelli ha festeggiato mangiando gli spaghetti al ragù nella coppa. Lo racconta nella sua intervista rilasciata a Repubblica e svela come sta rendendo “sempre più italiano” il suo team Mercedes.

Kimi Antonelli: “Chiederò a Wolff il trofeo di Monza, quello di Montecarlo ce l’ha lui in fabbrica”

Kimi Antonelli

Avevo detto che avrei apprezzato il trofeo in pieno se l’avessi conquistato. In realtà è ancora in Mercedes per farlo fotografare ai dipendenti. Ma lo chiederò a Toto Wolff, che diamine, quello di Montecarlo ce l’ha lui in fabbrica ma questo me lo darà, no?“.

Al pilota è stato rivelato che il personale del suo team ha il testo dell’Inno di Mameli sui telefoni per impararlo: “Davvero? Sono orgoglioso
del mio lavoro di italianizzazione della squadra, hanno pure imparato a tirarmi le torte in faccia. E pensate che Bono, il mio timido ingegnere di pista, addirittura adesso mi abbraccia e lo fa con piacere. Gli ho insegnato come rispondere alle gufate e a tutti i principi base della scaramanzia“.