Nel Napoli di Allegri c’è bisogno che remino tutti dalla stessa parte

Questo Napoli non è stato costruito per vincere ma per una transizione. In questo cinque giornate è mancata soprattutto la tranquillità

Nel Napoli di Allegri c’è bisogno che remino tutti dalla stessa parte

Mg Genova 22/08/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

La sosta per le nazionali e la sbornia festaiola per l’America’s cup alleggeriscono le pressioni su Max Allegri. La sfuriata mediatica post Firenze e quella della tifoseria in preda a forme di isteria collettiva dal dopo scudetto 2023 contro qualsiasi allenatore che non sia in grado di trasformare il Napoli nel Barcellona di Guardiola.

Allegri sta cucinando le novità del suo Napoli

Il mister livornese sta preparando il rientro dalla sosta che porterà ritorni importanti come McTominay (e non solo) e forse anche nuove ipotesi di modulo. La difesa a tre per dare più solidità, far rifiatare Di Lorenzo e dare la fascia destra all’energia di Favasuli. E poi c’è il problema in attacco: vedere lo stesso De Bruyne che gioca nel Belgio e il Rasmus Hojlund goleador con la Danimarca. Poi c’è l’aspetto mentale, evitando quei bug difensivi tra amnesie e buchi improvvisi.

McTominay McDios

Al netto di tutte le questioni già affrontate, dal mercato agli stessi continui infortuni, in queste prime cinque giornate è mancata la tranquillità. Quella dell’ambiente, come scritto sopra rispetto alle isterie; quella dello spogliatoio dove le intemperanze e i malumori devono essere fermati sul nascere (vedi Lang); quella del presidente che attacca gli ultras in un braccio di ferro tanto deleterio per la società quanto inutile, soprattutto se poi al Maradona i soldout sono un lontano ricordo.

Questo Napoli non è stato costruito per vincere ma per una transizione, eppure ha calciatori e potenzialità per poter ottenere pure qualche trofeo in questa stagione. A patto che tutti remino dalla stessa parte, come diceva colui che in due anni ha vinto due trofei venendo attaccato e insultato ogni domenica, Antonio Conte: “non sono riuscito a compattarvi e senza la compattezza dell’ambiente non si riesce a combattere con le avversarie. Ho visto tanti veleni sparsi in giro e quelli che spargono veleni sono dei falliti”. A futura memoria.