Mbappé e Vinicius non mostrano per intero il messaggio su Ceuta, i social esplodono: “Via dalla Spagna”

Prima di Elche-Real Madrid i giocatori delle due squadre sono scesi in campo con una maglia di solidarietà agli abitanti dell'exclave spagnola. Tre di loro, però, hanno coperto la scritta: è polemica.

Mbappé e Vinicius non mostrano per intero il messaggio su Ceuta, i social esplodono: “Via dalla Spagna”

Sta facendo discutere il gesto di Mbappé e Vinicius prima di Elche-Real Madrid. Come racconta Fanpage e conferma la stampa spagnola, Kylian Mbappé, Vinicius Junior e il difensore Ibrahima Konaté hanno deciso di non mostrare in modo leggibile il messaggio di sostegno agli abitanti di Ceuta, scatenando sui social una valanga di commenti — molti dei quali insulti — di chi chiede addirittura di “cacciarli dalla Spagna“. Il match della Liga, giocato allo stadio Martinez Valero, è stato poi vinto 3-2 dal Real allenato da Mourinho.

Il gesto di Mbappé e Vinicius: la maglia sollevata a coprire la scritta

L’iniziativa promossa dalla Liga prevedeva che i giocatori di entrambe le squadre entrassero in campo con una speciale maglietta bianca con la scritta Todos somos Caballas”, “Siamo tutti Caballas” — soprannome degli abitanti di Ceuta, città autonoma spagnola incastonata nel Nord Africa. Un atto di supporto verso i residenti dopo la crisi migratoria di fine luglio, quando in due giorni sarebbero entrate in città oltre 70mila persone dal Marocco, con migliaia di migranti ancora presenti e forti tensioni sul territorio, in una situazione umanitaria complicata. Altre squadre avevano già compiuto lo stesso gesto nei giorni precedenti. Ma i tre giocatori del Real, pur indossando la maglia all’uscita dal tunnel, l’hanno tenuta sollevata a metà, coprendo gran parte della scritta; Mbappé e Vinicius se la sono poi tolta poco dopo, tenendola in mano. Il resto delle due rose l’ha invece mostrata per intero: è stato il contrasto con i compagni a fare notizia.

Nessuna spiegazione ufficiale, e le critiche feroci

Al momento non è emersa una spiegazione ufficiale dai tre calciatori, e ogni lettura del loro gesto resta un’ipotesi. Secondo Fanpage, non ci vorrebbe molta immaginazione per pensare che i tre si sentano più vicini alla causa dei migranti che a quella degli abitanti di Ceuta, o che comunque non intendano schierarsi con forza in una vicenda “in cui le sofferenze non risparmiano nessuno”. È bene ricordarlo: si tratta di una crisi umanitaria delicata, in cui il dolore riguarda tutte le parti in causa. Sui social, però, è prevalsa la rabbia: È vergognoso, imperdonabile”, “Il Real Madrid prenda provvedimenti”,I loro contratti andrebbero rescissi”. Un fiume di commenti che difficilmente si spegnerà in fretta.

È l’ennesimo caso in cui il calcio finisce dentro le fratture della società, dove un dettaglio — una maglia sollevata a metà — diventa terreno di scontro. Un tema che raccontiamo spesso, ben oltre le cronache di campo e di panchina, e che dalle nostre parti convive con l’attualità di questo Napoli e delle sue partite.