Anguissa, il risentimento non passa: oggi il giorno che dirà se gioca a Firenze
Il centrocampista non è ancora rientrato in gruppo: ieri lavoro personalizzato in palestra, e la seduta di oggi sarà indicativa per capire se salterà la sfida di domenica al Franchi. Intanto il tecnico prepara l'alternativa.

Napoli's Cameroonian midfielder #99 Andre-Frank Anguissa controls the ball during the Italian Serie A football match between Napoli and Como at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on August 30, 2026. (Photo by Carlo Hermann / AFP)
Continua a tenere banco il caso Anguissa, e la giornata di oggi sarà quella dello snodo. Come scrive il Corriere dello Sport (Fabio Tarantino), Frank Zambo Anguissa non è ancora tornato in gruppo: la seduta odierna sarà già indicativa per capire se salterà la sfida di domenica alle 12.30 al Franchi contro la Fiorentina. Ieri il camerunese ha svolto lavoro personalizzato in palestra, e non ha ancora del tutto smaltito i problemi fisici alla base del recente stop.
Il caso Anguissa: il risentimento che non passa
È il capitolo che seguiamo da giorni: come avevamo raccontato, il risentimento muscolare all’adduttore non passa e la situazione inquieta. L’infortunio ha già tenuto il centrocampista lontano dal campo contro Arsenal e Bologna — un guaio che potrebbe risalire addirittura al gol mangiato con l’Inter. Tra oggi e domani, scrive il Corsport, se ne saprà di più. Resta, come abbiamo scritto, un fastidioso “alone di mistero” su un risentimento che dura ormai da un po’.
Il piano B di Allegri: di nuovo il doppio play
In attesa di capire, Massimiliano Allegri non si fa trovare impreparato. Il tecnico è pronto a riproporre il doppio play, con Gilmour accanto a Lobotka: una soluzione già adottata — nata quasi per emergenza — e con risultati convincenti nelle ultime uscite, a partire dalla vittoria sul Bologna in cui è emersa la nuova identità della squadra. Insomma, se Anguissa non dovesse farcela, il Napoli ha già il modo di rimediare.
Sullo sfondo resta il calendario, che non aiuta: dopo la Fiorentina ci sarà la sosta delle Nazionali — Anguissa si è ritirato dal Camerun — e poi il ciclo fitto, cinque partite in quindici giorni tra campionato e Champions. Motivo in più per non forzare, e per aspettare che il “caso” si chiuda nel modo giusto: con un recupero vero, non con l’ennesimo rientro a mezzo servizio.