“Il Bologna è già un crocevia fondamentale per la stagione del Napoli di Allegri”
Ugolini a Sky Sport: "Il Napoli ha mostrato ulteriori progressi rispetto a Milano però tre sconfitte nelle prime quattro partite non arrivavano dal 2000-2001"

Arsenal's Norwegian midfielder #08 Martin Odegaard shoots to score his team's first goal during the UEFA Champions League - League Phase, Matchday 1 - football match between Napoli and Arsenal at the Stadio Diego Armando Maradona in Naples on September 9, 2026. (Photo by Andreas SOLARO / AFP)
La partenza a rilento del Napoli di Allegri, con l’alibi del calendario
Il Napoli ha perso con l’Arsenal. Anche con l’Arsenal ma parliamo della squadra che ha vinto la Premier, che ha perso la Champions solo in finale e ai rigori contro il Psg. Quest’anno i Gunners hanno vinto tutte le partite e hanno subito solo un gol. Il Napoli ha avuto un calendario tosto e purtroppo ha perso contro Como, Inter e Arsenal. Ora comincia una nuova fase e gli azzurri devono invertire la tendenza.
Ecco cosa dice Massimo Ugolini a Sky Sport:
“Il Napoli di Allegri ha mostrato ulteriori progressi rispetto a Milano che già aveva segnato passo avanti rispetto al Como. Non dimentichiamo che l’Arsenal è una squadra fortissima. Che fosse difficile, lo si sapeva. Ha retto fino al 75esimo.
A questo punto però Bologna è già un crocevia fondamentale per la stagione del Napoli
Tant’è vero che ieri sera Allegri ha detto che adesso è importante pensare al campionato e ai prossimi tre punti da conquistare.
La questione infortunati
Prosegue Ugolini sulla questione infortunati.
“Si spera di recuperare Anguissa che ieri sera non ha giocato. È rientrato il caso Lang che si è scusato con i compagni. Alisson da valutare, rientrerà dopo la sosta come ha detto Allegri ieri sera. E sono da valutare anche le condizioni di Meret autore ieri di due salvataggi importanti sulle azioni dell’Arsenal. Poi bisognerà evidentemente mettere qualcosa di più in fase offensiva e sperare che il peggio sia passato.
Ci sono le assenze, alcuni calciatori non sono al top della condizione. È pure vero che i risultati non sono arrivati. E che il Napoli non perdeva tre partite nelle prime quattro dalla stagione 200o-2001 (che – aggiungiamo – si concluse con la retrocessione). Però pesa anche il calendario”.