Partenza da incubo, panchina che scotta: ma Grosso resta, il verdetto è rimandato alla sosta
Tre ko in tre giornate e la peggior partenza da 90 anni: la Fiorentina ci pensa, ma per ora non cambia. L'allenatore è confermato almeno fino allo stop per le nazionali.

Mg Bolzano 26/07/2025 - amichevole / Sassuolo-Bologna / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Fabio Grosso
Grosso Fiorentina, un matrimonio già in bilico ma non ancora finito. Dopo il ko interno con il Torino, il tecnico viola ha rischiato seriamente di diventare il primo esonerato della stagione in Serie A. Alla fine, però, la sua panchina regge: nessun ribaltone immediato, con la conferma che di fatto lo traghetta almeno fino alla sosta per le nazionali.
Grosso Fiorentina, la peggior partenza da 90 anni
I numeri sono impietosi: tre sconfitte nelle prime tre giornate, con appena i fischi del Franchi come colonna sonora. Prima il 4-0 subito a Roma all’esordio, poi lo 0-3 casalingo col Frosinone, infine il ko con il Torino. È la peggior partenza dei viola in campionato da novant’anni a questa parte: bisogna risalire addirittura alla stagione 1935/36 per ritrovare tre sconfitte di fila in avvio. Peggio anche dello scorso anno, quando la Fiorentina — pur in difficoltà — aveva comunque due punti, salvo poi risalire solo dopo l’esonero di Pioli.
La società ci pensa, ma non cambia (per ora)
Nonostante l’allarme, la proprietà ha scelto la linea della prudenza. Secondo quanto filtra dall’ambiente viola, il club non ha alcuna intenzione di cambiare allenatore dopo appena tre partite, consapevole di aver allestito una rosa quasi interamente nuova che ha bisogno di tempo per amalgamarsi. Un attestato di fiducia, sì, ma a tempo: il rendimento preoccupa e la pazienza non è illimitata. La prossima uscita, sul campo del Venezia, dirà molto; poi la sosta offrirà alla dirigenza la prima vera finestra per una riflessione a mente fredda.
Grosso: “Non ho mai pensato di dimettermi”
Il diretto interessato, intanto, non arretra. Ai microfoni del post-partita ha rivendicato la volontà di andare avanti, pur ammettendo la difficoltà del momento:
“Io faccio l’allenatore, sto alle decisioni di chi è sopra di me. L’obiettivo è lontano, difficilissimo da raggiungere in così poco tempo, ma lavoriamo per questo e ce la metteremo tutta. Il bello di questo sport è anche saper assorbire le delusioni. Quando siamo andati nello spogliatoio ho dato la mano ai ragazzi, perché hanno dato veramente tutto. Non ho mai pensato di dimettermi.”
Traduzione: Grosso non molla e la Fiorentina, per ora, nemmeno lo scarica. Ma il conto alla rovescia, silenzioso, è già cominciato: la sosta è lì, e vale come primo, vero snodo della sua avventura in viola.