De Laurentiis: “Volevo sparare a Infantino, poi però ho visto l’organizzazione dei Mondiali”
Il patron del Napoli: "Dopo ho detto: 'Tanto di cappello, bravo'. Lo sport è in crisi in Europa. A cosa serve l’Europa e la Conference League? A raccogliere voti per coloro che poi devono essere rieletti".

Db Dimaro (Trento) 26/07/2026 - amichevole / Napoli-Carrarese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis ha ricevuto un premio alla carriera dall’Associazione della stampa estera. Il presidente del Napoli ha espresso il suo giudizio riguardo Gianni Infantino, presidente Fifa.
De Laurentiis: “Il calcio europeo è in crisi, se alzi solo leggermente la testa vogliono tagliartela”
Il patron azzurro ha dichiarato: “Infantino svolge il suo lavoro dal suo punto di vista. Se a un ex segretario viene poi consentito, una volta diventato presidente, di fare determinate cose e di viaggiare per il mondo indossando il distintivo della Fifa, incontrando Trump, Putin, incontrando tutti, cosa dovremmo dirgli? Dobbiamo dirgli: sta facendo il suo lavoro dal suo punto di vista. Quest’anno, quando sono andato a vedere le partite dei Mondiali, avete visto questi stadi organizzati in maniera straordinaria… Volevo sparare a Infantino; ma quando ho visto come aveva organizzato tutto, ho detto: “Tanto di cappello, devo dire bravo”“.

De Laurentiis ha poi trasferito il discorso sui problemi nel calcio europeo: “Lo sport non è in crisi negli Stati Uniti, che sono ancora un faro luminoso; è in crisi in Europa. A cosa serve l’Europa League? A cosa serve la Conference League? A raccogliere voti per coloro che poi devono essere rieletti all’interno di tutte quelle organizzazioni che, guarda caso, sono al di fuori di qualsiasi controllo legislativo, perché fanno quello che vogliono e, se alzi anche solo leggermente la testa, vogliono immediatamente tagliartela. Guardate cosa sta succedendo alla Fifa, guardate cosa è successo in passato alla Uefa“.