De Laurentiis non si accorge che il suo Napoli sta colando a picco

Corbo su Repubblica analizza il momento del Napoli e scrive del disinteresse del presidente, che acquista solo in prestito e tenta di spalmare gli ingaggi per ridurre le croste del bilancio.

De Laurentiis non si accorge che il suo Napoli sta colando a picco

Aurelio De Laurentiis president or Napoli prior the Supercoppa Italiana semifinal match between SSC Napoli and AC Milan at King Saud University Stadium on December 18, 2025 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Jose Breton/Pics Action/NurPhoto) (Photo by Jose Breton / NurPhoto via AFP)

De Laurentiis Napoli, un rapporto che secondo Antonio Corbo è ormai in secondo piano rispetto alla sua vera passione. Nel suo affondo su Repubblica, il decano del giornalismo partenopeo dipinge un presidente rapito dal cinema — “il suo primo amore” — al punto da trascurare tutto il resto: il business di sempre e, appunto, il calcio.

De Laurentiis Napoli, l’accusa: “Non si accorge che sta colando a picco”

Corbo è durissimo. Racconta un De Laurentiis assorbito dal Centenario firmato Maurizio de Giovanni e dai suoi 400 film, e sostiene che dopo ventidue anni e tre miliardi di fatturato dimostri ancora di intendersene poco di pallone. Il passaggio più tagliente:

“Distratto, solo e senza il suo amico amministratore Andrea Chiavelli, il servofreno della Filmauro, non si accorge che il Napoli sta colando a picco. Dopo due scudetti è tredicesimo in Serie A, con due sconfitte consecutive a poche ore dalla prima di Champions con l’Arsenal.”

Il “disinteresse” nei numeri: prestiti e ingaggi spalmati

A confermare il presunto disimpegno, per Corbo, ci sono le mosse di mercato e di bilancio. Il Napoli, scrive, “acquista solo in prestito e tenta di spalmare nel tempo alcuni ingaggi per ridurre le croste del bilancio”. In quest’ottica va letto, secondo il giornalista, anche l’allungamento al 2030 del contratto di Giovanni Di Lorenzo: “Il capitano è uno dei punti deboli, ma giocare fino a 37 anni, davvero? Sarà proprio questo l’impegno nell’agenda di Giovanni Manna?”. Stesso discorso per il rinnovo di Politano (coetaneo del capitano) e per gli ingaggi in generale: “Non c’è da stupirsi — chiude Corbo — se chiede sei milioni l’anno Anguissa, spesso peggiore in campo”.

Un atto d’accusa alla vigilia della Champions

L’affondo, non a caso, arriva nel momento più delicato: il Napoli campione d’Italia scivolato al tredicesimo posto dopo tre giornate, reduce da due ko di fila e atteso dal debutto europeo con l’Arsenal. Per Corbo, il rischio è che il presidente si accorga troppo tardi di ciò che sta accadendo alla sua creatura. Un’analisi severa, che consegniamo ai lettori così com’è stata scritta da una delle firme storiche del giornalismo sportivo napoletano.