De Laurentiis: “Lo stadio Maradona va distrutto. Con 200 milioni non fai niente. Comune e Regione vogliono fare casino? Facciano”

Alla stampa estera: "Quest'estate al Maradona per i concerti hanno quasi distrutto le tubature per l'irrigazione. Paghiamo 2 milioni l'anno per un giorno a settimana".

De Laurentiis: “Lo stadio Maradona va distrutto. Con 200 milioni non fai niente. Comune e Regione vogliono fare casino? Facciano”

De Laurentiis è stato insignito dalla stampa estera di un premio alla carriera. Il patron del Napoli, a margine dell’evento, ha parlato anche ed ovviamente dello Stadio. Annunciata la firma della lettera d’intenti con la Q8 per il nuovo impianto a Napoli Est, De Laurentiis non si è fatto sfuggire l’occasione per toccare il tasto riguardante il Maradona.

“Ogni estate che il Comune organizza concerti al Maradona, io devo rifare il terreno di gioco e quest’anno mi hanno quasi rotto le tubature per l’irrigazione, cioè voglio dire. Poi conviviamo. Mi viene da ridere quando il Comune dice che paghiamo 900mila euro l’anno. Noi tra annessi e connessi paghiamo due milioni all’anno e ce l’abbiamo in utilizzo solo il giorno della partita. Poi glielo dobbiamo riconsegnare il giorno dopo tutto pulito”. 

Andrebbe distrutto. La Regione vuole investire 150 milioni, 50 il Comune e con 200 milioni si fa una carezza allo stadio. Loro si vogliono divertire? Vogliono fare casino? Facciano“, ha spiegato.

Stadio maradona Krol

Allo stadio Maradona non ci sono parcheggi

De Laurentiis ha anche svelato le sue intenzioni. “Io gliel’ho detto: io gioco da voi fintanto che costruisco lo stadio, non è che ci metto una vita, ci metto 24 mesi. Stadio finanziato completamente da me. Una volta costruito lo stadio nuovo, questo viene abbattuto, e lì che fate? Un’urbanizzazione? Non ci sono i parcheggi, c’è la facoltà di ingegneria. Quando c’è il calcio, la facoltà va in sofferenza eppure il sindaco è stato rettore della Federico II, non è che è un illustre sconosciuto”.

Nessun dubbio, invece, sul museo dedicato a Maradona. “Lo faccio nello stadio nuovo. Sennò è come il sindaco che vuole fare lo stadio sperando che fra un anno diventi monumento non più distruggibile”.