Damascelli: “Ceferin avvisa l’Italia ma non fiata sullo scandalo del Manchester City”

"I 114 capi di accusa fiscali e regolamentari sul Manchester City, tra questi anche alcuni punti relativi proprio a violazioni nei confronti di Uefa, non hanno finora provocato allergie all'avvocato sloveno"

Damascelli: “Ceferin avvisa l’Italia ma non fiata sullo scandalo del Manchester City”

Db Monaco di Baviera (Germania) 31/05/2025 - finale Champions League / Paris Saint Germain-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aleksander Ceferin

Nella bagarre che sta coinvolgendo lo sport italiano, con Figc, Coni e perfino ministro dello sport coinvolti, ci si è messo pure Ceferin, Presidente dell’Uefa. Un dirigente lesto nell’intromettersi negli affari italiani, “risposto” da Buonfiglio che ha respinto insinuazioni e sospetti sostenendo come non esistano interferenze.

Tony Damascelli, sulle colonne del “Giornale”, si è così esposto ricordando anche come l’Uefa in passato non si sia occupata di elezioni federali, nemmeno quelle più opache nell’Est Europa. “E’ singolare come Ceferin non fiati su quello che sta accadendo in Inghilterra, lo scandalo del Manchester City, i 114 capi di accusa fiscali e regolamentari, tra questi anche alcuni punti relativi proprio a violazioni nei confronti di Uefa, non hanno finora provocato allergie all’avvocato sloveno“.

Ceferin vuole la politica fuori dal calcio, ma dimentica Infantino con Trump

Infantino e Trump

Damascelli ha anche ricordato come Ceferin è da sempre molto sensibile ai fatti italiani. “Già aveva provveduto a punire la Juventus per affari contabili trascurando altre situazioni contabili border line, poi ha mandato un avviso all’Italia spiegando che la Federcalcio dev’essere indipendente dalla politica, come vogliono i principi fondamentali di Uefa e Fifa dimenticando quello che il suo collega Infantino ha combinato con Trump“.