Chivu: “Con il Napoli è stata una partita estenuante, avrei preferito avere un giorno in più di riposo”

Chivu in conferenza: "Sia contro il Napoli che contro il Cagliari abbiamo visto quanto possono essere decisivi i giocatori dalla panchina. Domani vedrete le mie scelte"

Chivu: “Con il Napoli è stata una partita estenuante, avrei preferito avere un giorno in più di riposo”

Db Milano 22/08/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Monza / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu

Cristian Chivu è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara di domani sera della sua Inter contro il Real Madrid di José Mourinho: 

Chivu: “Mourinho è stato fondamentale per la mia carriera”

Ecco le parole del tecnico rumeno riportate da Sky Sport:

Tornare al Bernabeu dopo 16 dalla finale contro il Bayern Monaco e su cosa si aspetta dalla sua Inter:

“Noi, come le squadre del passato, abbiamo l’obbligo di continuare a scrivere pagine importanti per la storia dell’Inter. Tornare al Bernabeu è fantastico, è stato rinnovato e ora è ancora più bello e moderno che in passato”.

L’emozione di sfidare il suo ex allenatore Mourinho e di quanto c’è del portoghese nella sua metodologia da tecnico:

“Io cerco di non copiare nessuno, sono un allenatore che finora ha maturato la sua esperienza partendo dal settore giovanile. Mourinho è stata una persona fondamentale per la mia carriera, mi ha aiutato anche in una fase molto delicata e io questo non me lo dimenticherò mai”.

Se giocheranno Stones e Curtis Jones:

“Dico sempre che non è importante chi parte, ma i 16 giocatori che faranno parte del match. Sia contro il Napoli che contro il Cagliari abbiamo visto quanto possono essere decisivi i giocatori dalla panchina. Domani vedrete le mie scelte”.

Se fosse stato meglio sfidare il Real più in là

“Avrei preferito avere un giorno in più di riposo dopo una partita estenuante come quella col Napoli, ma il calendario è questo e lo sappiamo. Ormai sappiamo quanti sono i punti che servono per raggiungere i diversi obiettivi e sappiamo che bisogna affrontare tutte le squadre nel migliore dei modi. I punti per arrivare tra le prime otto?  Almeno 16, 15 non bastano e si è capito”

A che punto è l’Inter in Europa

“Bisogna chiedere a lui se desiderava che l’Inter ne vincesse un’altra. L’Inter ha raccolto tanto negli ultimi anni, tre finali europee tra Champions ed Europa League. Sono arrivate delle sconfitte, ma la Champions è bastarda e serve anche fortuna in determinati momenti. Già arrivare in finale non è affatto scontato”.

Se nel Real Madrid si vede già la mano di Mourinho:

“Presto per dirlo, si è ancora a inizio stagione e i nuovi giocatori devono capire bene cosa sia il Real Madrid, che è tanta roba. Non meritavano di perdere la partita col Betis, ma i giocatori sono formidabili, alle spalle c’è una società forte con tanta storia e Mourinho saprà sicuramente come gestire tutte le componenti”.

Cosa gli ha insegnato Mourinho: 

“Mourinho innanzitutto è molto bravo a integrarsi nell’ambiente, a capire cosa serve e cosa bisogna fare. Si tratta di un vincente e lo ha dimostrato ovunque nella sua carriera, anche nella sua prima esperienza qua a Madrid”.