Libero esulta al contrario: “Per fortuna che Antonelli non è (ancora) alla guida della Rossa di Maranello”

Dopo il trionfo a Monza del "Sinner dei motori", un editoriale ribalta la prospettiva: il meglio per Kimi è restare lontano dalla Ferrari.

Libero esulta al contrario: “Per fortuna che Antonelli non è (ancora) alla guida della Rossa di Maranello”

Paz Shanghai (Cina) 15/03/2026 - gara F1 / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Andrea Kimi Antonelli

Antonelli Monza è già leggenda, e attorno all’impresa del giovane italiano si moltiplicano le letture. La più curiosa arriva da Libero, che con un titolo destinato a far discutere — lo scriviamo attribuendolo a loro — rovescia il punto di vista: “Per fortuna che Antonelli non è (ancora) alla guida della Rossa di Maranello”. La tesi del quotidiano, firmata Paolo Macarti, è che il capolavoro del ragazzo cresciuto in Mercedes sia figlio proprio della scelta della Ferrari di scartarlo a 13 anni.

Antonelli Monza, l’impresa da fuoriclasse

I numeri raccontano una gara storica: partito dalla 19ª piazza per il cambio della power unit, Kimi Antonelli ha firmato una rimonta paragonata a quella di Ayrton Senna a Donington 1993, totalizzando 26 sorpassi (sette in un solo giro) sulla pista più veloce del campionato. È il quarto pilota italiano a trionfare a Monza dopo Farina, Ascari e Scarfiotti, e mai prima d’ora aveva vinto un pilota under 21. Il tutto mentre in casa Ferrari andava in scena il disastro: Leclerc a muro alla Parabolica e Hamilton infuriato per la manovra del compagno (“Leclerc mi ha cacciato fuori!”).

Il passaggio-chiave, nelle parole del Libero

Ma è nel finale che l’editoriale affonda il concetto. Lo riportiamo testualmente, così come pubblicato:

“La conclusione è: per fortuna il nostro carissimo Kimi non guida una Ferrari. O, almeno, non la guida ancora visto che taluni lo vorrebbero accasato a Maranello in futuro. Sinceramente non glielo auguriamo affatto a questo meraviglioso Peter Pan della F1. Le porte di Maranello, anni fa, gli vennero chiuse in faccia e un futuro in rosso non sembra proprio l’idea migliore per continuare quello che Antonelli sta facendo.”

Il sogno che a Maranello “potrebbe spezzarsi”

E ancora, sempre dal pezzo del Libero, l’avvertimento sul rischio di un futuro in rosso:

“Il suo è un meraviglioso sogno che si avvera, fra l’altro è stato il quarto pilota italiano a trionfare a Monza dopo Farina, Ascari e Scarfiotti, inoltre non aveva mai vinto un pilota under 21. Finendo a Maranello, laddove la parola vittoria mondiale sembra essere stata cancellata nel 2008, tale sogno potrebbe improvvisamente spezzarsi.”

Un ragionamento provocatorio, certo, ma che fotografa un paradosso reale: la Ferrari che promette e illude, e un talento azzurro che sta fiorendo proprio là dove la Rossa non l’ha voluto. Chiamatelo, se volete, il “Sinner dei motori”.