Allegri comincia a entrare nella realtà partenopea. Sente spifferi di insoddisfazione per il mercato “povero”

Il Corsera rilegge le parole di Max prima dell'Inter e trova chiari segnali del fatto che più passano le settimane e più indossa l’abito di allenatore del Napoli con maggiore disinvoltura.

Allegri comincia a entrare nella realtà partenopea. Sente spifferi di insoddisfazione per il mercato “povero”

AC Milan's Italian coach Massimiliano Allegri reacts during the Italian Serie A football match between AC Milan and Cagliari at the San Siro Stadium in Milan on May 24, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

Allegri sta cambiando pelle, o meglio, come scrive Monica Scozzafava sul Corriere della Sera, più passano le settimane più il tecnico del Napoli indossa quell’abito con disinvoltura — e, quando vuole, sa togliere i filtri.

Allegri e il Napoli: la realtà partenopea

Alla vigilia dell’Inter, Max ha mostrato di aver capito l’ambiente: “Comincia a entrare nella realtà partenopea, Max. Sente spifferi di insoddisfazione per il mercato «povero», per la sconfitta all’esordio in casa” E risponde da uomo che conosce ormai la piazza.

“Qui si vive tra esaltazione e depressione, io credo che siamo soltanto alla terza partita. Siamo dispiaciuti per aver perso col Como, ma deve regnare l’equilibrio, mancano tante partite e inizia la Champions”.

È l’analisi di chi ha già inquadrato la sconfitta col Como nel giusto contesto, senza farsi travolgere dall’umore collettivo.

La fiducia e l’errore da correggere

“Abbiamo lasciato due gol che potevamo evitare. I gol vanno presi in modo diverso, gli avversari devono fare qualcosa in più per segnare. Le cose miglioreranno, ci stiamo lavorando. Sono sicuro che con l’Inter e con l’Arsenal faremo meglio”.

Fiducia, ma anche un messaggio chiaro alla squadra: si può perdere, non regalare. Il tutto mentre attorno si discute del mercato senza acquisti.

“Pronto per la Scala”

E poi l’indicazione che pesa, quella che Scozzafava usa come chiave di lettura di tutta la conferenza:

“Inter-Napoli era e resta uno scontro diretto, queste sono partite da giocare. Non solo da vincere”.

Un modo per abbassare la pressione senza rinunciare all’ambizione. “Eh sì, Max è proprio pronto per la Scala”, chiosa la firma del Corriere. Il senso è tutto qui: nelle parole della vigilia, Allegri ha smesso di essere l’ospite e ha cominciato a parlare da allenatore del Napoli.