Abodi: “Malagò? Io penso che Ceferin non sia stato ben informato sulla vicenda”

A Sky il ministro dello Sport già gongola, lui è da sempre sostenitore del commissariamento: "mi auguro sempre di più che le norme non siano troppo interpretabili. Mi auguro sei stadi italiani per Euro 2032"

Abodi: “Malagò? Io penso che Ceferin non sia stato ben informato sulla vicenda”

Db Zenica 31/03/2026 - spareggio qualificazioni Mondiali 2026 / Bosnia Erzegovina-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Andre< Abodi-Luciano Buonfiglio-Gabriele Gravina

Il ministro dello Sport Andrea Abodi oggi parla tanto del caso Malagò presidente della Figc che governo e Coni vogliono commissariare. È uno degli attori principali della vicenda anche se si ostina a ripetere che la politica non c’entra. È da sempre un avversario di Malagò e c’è lui dietro il presidente del Coni Luciano Buonfiglio in prima linea per il golpe del cavillo.

Ha parlato a Sky Sport del caso Malagò e della Nazionale di Mancini che ha vinto in Turchia 4-1.

“Si è fatto tesoro della partita col Belgio, Mancini e il suo staff hanno questa capacità di ragionare sugli errori. Non bisogna essere critici, bisogna un po’ congelare le sensazioni degli anni passati e ricominciare daccapo con con un rapporto fiduciario nuovo”.

Abodi dice che la politica non c’entra col caso Malagò (ma chi gli crede?)

Come sta seguendo l’evoluzione del caso Malagò e cosa si aspetta dalla giunta del Coni?

Abodi: “Lascio che la decisione, com’è giusto che sia, venga presa all’interno dello sport. È giusto che sia la giustizia sportiva e anche il Coni in quanto tanto tale. Io mi auguro sempre di più che le norme non siano troppo interpretabili perché queste posizioni così opposte che poi determinano quasi degli schieramenti non fanno bene al rispetto delle regole”.

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In caso di commissariamento, al di là che sia giusto o sbagliato, potrebbe verificarsi un rallentamento della Nazionale italiana?

“Assolutamente no. La Nazionale va avanti a vele spiegate”.

Poi si parla di Ceferin. Abodi fa riferimento alle parole del presidente della Uefa Ceferin (in difesa di Malagò) alla Gazzetta anche alla luce della candidatura dell’Italia agli Europei del 2032.

Abodi: “Io penso che intanto il presidente Ceferin sia messo nella condizione di esprimere delle valutazioni sapendo come stiano veramente le cose. Ho idea che abbia avuto qualche suggeritore che non ha dato informazioni puntuali. Quindi questo gioco di squadra non è in discussione. E in questo anche la domanda dell’influenza del caso Malagò, io ritengo zero nella misura in cui il lavoro è stato fatto ed è qualitativo. Oggi verranno presentati tutti i dosser da parte della federcalcio all’Uefa e verranno poi scelti nel prossimo mesi gli stadi che ospiteranno gli Europei in Italia. Cinque stadi e io mi auguro anche sei”.