Abodi: “Malagò? Non c’è nulla di personale né politico. Così mortifichiamo il Coni. Mancini non è in discussione”
Il ministro dello Sport sul commissariamento della Figc: “Mancini può e deve lavorare con tranquillità, non è in discussione il lavoro che sta facendo. Ho condiviso e apprezzato la scelta di Malagò"

Roma 16/12/2023 - Atreju: Festa Fratelli d’Italia / foto Image nella foto: Andrea Abodi
Il ministro dello Sport Andrea Abodi, a margine del lancio della quinta edizione di Sky Up The Edit, ha parlato anche del commissariamento della Figc.
“Qui non c’è un tema né personale né politico. Il tentativo di metterlo su questo piano è un tentativo di confusione, della quale non ha bisogno un sistema che ha bisogno di ripartire. Nel momento in cui è il Coni che prende una decisione, metterla sul piano politico è una mortificazione nei confronti del Coni che credo che il Coni non meriti“.
Abodi ha anche spiegato il tema del commissariamento come manovra politica contro Malagò. “Serve affrontare con decisione, ognuno con le proprie convinzioni, un argomento che comunque è sottoposto alla valutazione non di una persona ma di più persone, questo deve essere anche un fattore di garanzia: deciderà la Giunta, deciderà il Consiglio nazionale. Più garanzie di queste non ce ne sono“.
Abodi: “Mancini deve lavorare con tranquillità”

Il ministro ha poi risposto anche su Mancini e sul futuro eventualmente legato al destino di Malagò. “Mancini può e deve lavorare con tranquillità, non è in discussione il lavoro che sta facendo. Ho condiviso e apprezzato la scelta di Malagò, penso che Mancini possa dare quel quid in più che serve per ripartire nel giusto modo. Mettere in relazione i due elementi crea confusione, soprattutto nell’opinione pubblica. I calciatori e lo staff lavorano in tranquillità, senza condizionamenti”