Toh, la Gazzetta scende in campo contro Orsato: “il calcio è sport di contatto, non di spinte”

Affiora già la nostalgia di Rocchi? Dopo una giornata, scende in campo la Gazzetta. Orsato (promosso da Rosetti designatore Uefa) viene definito sceriffo e invitato a non esagerare: "va bene cambiare ma nemmeno una chiamata al Var nella prima giornata"

Toh, la Gazzetta scende in campo contro Orsato: “il calcio è sport di contatto, non di spinte”

Italian referee Daniele Orsato poses on stage after receiving the 'Best Referee' award from Gianluca Rocchi (L) during the Italian Footballers' Association (AIC) Awards ceremony 2023 on December 04, 2023 in Milan. Marco BERTORELLO / AFP

Orsato promosso da Rosetti (capo arbitri Uefa), rimandato dalla Gazzetta

Che strano. La Gazzetta dello Sport non ha gradito la linea europea del designatore arbitrale Daniele Orsato. Stavano così bene con Rocchi e i suoi contatti telefonici. Ora è passata la vulgata che l’inchiesta della Procura di Milano era basata sul nulla. Eppure le intercettazioni le abbiamo lette. Lo avevamo anticipato qualche giorno fa, sarà dura per Orsato. Durissima. Piano piano avrebbero cominciato a impallinarlo. Onestamente non pensavamo che i tiratori scelti arrivassero così presto. Ci sbagliavamo. Chi ha il potere, non vuole mollarlo nemmeno di un centimetro. È fisiologico. Meglio muoversi subito. Del resto l’accerchiamento interista e il nervosismo di Lautaro col povero arbitro Marinelli nell’innocuo Inter-Monza erano parsi non solo a noi un evidente segnale.

Marotta

Va bene fischiare meno ma ci vuole misura

E così oggi sui giornali Rcs (di proprietà di Cairo) ci troviamo due pareri uguali e contrari. Da un lato sul Corriere della Sera Rosetti, il capo degli arbitri della Uefa, che benedice e promuove il nuovo corso di Orsato: “Mi piace la linea che si è presa. Il gioco va velocizzato e vogliamo arbitri che decidano sul campo, più coraggiosi. Il Var deve valutare casi evidenti, se devo allungare il collo sullo smartphone non va bene”. E dall’altro la Gazzetta dello Sport che invece in prima pagina con Luigi Garlando definisce Orsato sceriffo. E in venti righe gli consiglia di non esagerare. Prima ricorda i suoi trascorsi, la sua allergia al Var. Ne evidenzia la linea: “Più arbitro, meno Var”.

E ancora:

“Lo sceriffo è tornato in città. La sua stella è legge. Nella prima giornata di campionato: nessuna chiamata al video. Una svolta radicale. Un po’ ci voleva, diciamolo. Ormai era un andirivieni continuo. (…) Ma ora c’è il rischio di esagerare nel senso opposto”.

E poi l’affondo finale:

“La collaborazione degli organi di governo fa bene a ogni democrazia. Sminuire il parlamentino di Lissone è pericoloso. Serve misura, come nella caccia ai cascatori facili. Vero che il calcio è sport di contatto, ma non di spinte. Allo sceriffo serve tempo per calibrare la buona legge in città. Oggi si torna in campo. Vedremo. Quei quadrati disegnati in aria («A seguito di revisione…») ci mancano un po’”.

Qualche esagerato lo definirebbe avvertimento. Noi ipotizziamo che il gol di De Bruyne a qualcuno non sia andato giù. Chissà a chi? È dura indovinarlo.