Travolto dal suo stesso portiere: ginocchiata in faccia e ambulanza in campo, paura per Ronal Domínguez

Travolto dal suo stesso portiere: ginocchiata in faccia e ambulanza in campo, paura per Ronal Domínguez

Uno di quegli incidenti che fanno gelare il sangue. Ronal Domínguez, centrocampista del Deportivo Recoleta, è stato ricoverato in ospedale dopo un violentissimo scontro fortuito con il suo stesso portiere, Andrés Marsengo, durante la sfida di massima serie paraguaiana contro l’Olimpia. Un contatto involontario ma bruttissimo, al punto che i soccorsi hanno deciso di non muovere il giocatore e di far arrivare l’ambulanza direttamente sul campo.

Cosa è successo a Ronal Domínguez

Tutto nasce sugli sviluppi di un’azione dell’Olimpia, nel Clausura 2026Domínguez aveva preso posizione nella propria area quando il portiere Marsengo, deciso a intervenire in presa alta per anticipare tutti, è arrivato a gran carriera. Un avversario si è spostato all’ultimo istante e il ginocchio altissimo dell’estremo difensore ha colpito in pieno volto il compagno, rimasto stordito a terra. Immediato l’allarme: è scattato il protocollo per la commozione cerebrale e il Recoleta ha effettuato una sostituzione d’emergenza. Come ricostruito dai quotidiani paraguaiani (ABC Color), l’ambulanza ha attraversato tutto il terreno per raggiungere il giocatore.

Le condizioni: frattura al naso e traumi facciali

Il calciatore è stato immobilizzato con collare e ossigeno, caricato su una barella e portato via, per evitare qualsiasi rischio legato allo spostamento dopo il colpo. Le prime informazioni parlano di una frattura al naso e di una serie di traumi facciali: adesso è fondamentale, con gli esami del caso, escludere danni neurologici. Uno scenario che riporta a episodi già visti, come quando Kean uscì in barella dal campo di Verona dopo un brutto colpo alla testa. Se tutto verrà scongiurato, Domínguez potrà tornare in campo — magari, come tanti colleghi sfortunati, con la classica maschera protettiva.

Il gesto del portiere: non lo ha mai lasciato solo

La nota umana è tutta nel comportamento di Marsengo. In preda ai sensi di colpa, pur essendo il suo un intervento del tutto involontario, il portiere non ha mai lasciato solo il compagno, restandogli accanto durante tutte le operazioni di soccorso. Compagni e avversari, intanto, avevano subito invitato l’arbitro ad accelerare l’ingresso dei sanitari. Del resto il calcio è anche questo: un gioco di contatto in cui, come racconta chi lo ha vissuto sulla propria pelle, certi colpi al volto lasciano il segno. Non a caso, proprio sulle uscite dei portieri, il dibattito sulle regole e sui contatti è sempre acceso.

Ora, però, conta solo una cosa: che gli esami diano l’esito sperato e che Ronal Domínguez possa presto rimettersi in piedi. Perché di partite, dopo uno spavento così, ce ne saranno tante altre.