Manna e Allegri dovevano aprire gli occhi a De Laurentiis (Corbo)

Su Repubblica: Non poteva pensarci Aurelio De Laurentiis, che si è barricato nei suoi sogni impossibili. In estate si è parlato di tutto tranne che di rinforzare il Napoli.

Manna e Allegri dovevano aprire gli occhi a De Laurentiis (Corbo)

3F2K8TD IPA86805880 - Napoli's Italian head coach Massimiliano Allegri and sporting director Giovanni Manna on the third day of SSC Napoli's 2026-27 preseason training camp in Val di Sole, Trentino, Dimaro-Folgarida, July 19, 2026. Indipendente Photo Agency - Alamy

La non campagna acquisti del Napoli

Com’era facile prevedere, la sconfitta interna col Como ha aperto i processi. Ad Allegri e anche a De Laurentiis. Sotto accusa il calcio del livornese ma soprattutto la non campagna acquisti del Napoli. Antonio Corbo su Repubblica Napoli si sofferma proprio sull’inerzia societaria.

Scrive che è stato inutile sgolarsi nel sollecitare un’alternativa ad Anguissa, che non poteva essere Vergara.

E ancora:

“Ha sperato anche Allegri, che non è immune da una sola colpa. Dice che questa rosa gli piace e gli sta bene. Da sperare che voglia solo aiutare la società a un operoso ravvedimento”.

L’uscita dal  basso ha fatto trasalire un bel po’ di persone. Non. si può prendere un gol così con Allegri in panchina.

Scrive Corbo su Repubblica Napoli:

“Ripartire dal basso chiede piedi sapienti. Mancano sia a Meret che a Rafa Marin. Chi è l’acquisto per sostituire Buongiorno. E Buongiorno quando torna, se l’è chiesto qualcuno? Il primo a dover segnalare queste carenze doveva essere Giovanni Manna. Il miglior contratto firmato è stato il suo, di recente. Non poteva pensarci Aurelio De Laurentiis, che si è barricato nei suoi sogni impossibili. Trasformare una società di calcio in riscossione, dai finanziamenti per il Centenario alla ottima campagna abbonamenti”.

De Laurentiis

 

Dovevano essere Manna e Allegri a segnalare le carenze del Napoli

Corbo sottolinea come in estate non si siano affrontato i problemi strutturali di questa squadra che ha vinto sì uno scudetto due anni fa ma che è logora. E aggiungiamo che sono stati avventatamente sottovalutati i giudizi di Antonio Conte trattato come se fosse uno di passaggio che fa un altro lavoro.

Scrive Corbo:

“Si è parlato di tutto in estate tranne che di calcio. Di stadi da costruire sulle nuvole, di divise sportive certo, costose e giustamente vendute. Di centri giovanili fondamentali, urgenti, moderni. Ma non si sa dove e quando. Di striscioni da abolire. Di gelo con la politica, tutti nemici del Napoli, vero? Di tutto e di tutti, tranne che di una squadra più giovane per fare più gol, e magari evitarli”.