La bolla Premier League scoppierà: i 116 milioni per Tonali confermano che hanno perso il senso del denaro

Il Telegraph e gli assurdi costi dei trasferimenti in Premier. "Non c'è confine tra buoni affari e volgarità. Il prezzo dei calciatori cresce anche se giocano pochissimo". La strategia del Tottenham di De Zerbi è definita di pura disperazione

La bolla Premier League scoppierà: i 116 milioni per Tonali confermano che hanno perso il senso del denaro

Db Bergamo 26/03/2026 - spareggio qualificazioni Mondiali 2026 / Italia-Irlanda del Nord / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Sandro Tonali

In Premier League hanno perduto il senso della realtà

Oliver Brown sul Telegraph scrive chiaro e tondo che la bolla Premier League prima o poi scoppierà. Che ormai il campionato inglese ha perso il senso del denaro. E cita il trasferimento record di Sandro Tonali dal Newcastle al Tottenham come uno dei simboli di questo preoccupante distacco dalla realtà.

Scrive Brown che “il calciomercato in Inghilterra non si sta surriscaldando ma si sta sciogliendo, si stanno liquefacendo i confini tra buoni affari e semplice volgarità”.

Sono tanti i trasferimenti assurdamente costosi citati dal Telegraph. Il Tottenham Hotspur ha speso 85 milioni di sterline (100 milioni di euro) per Savinho che in due stagioni al City ha segnato due gol e ha fatto la riserva. Per metà dei soldi, il Psg ha acquistato dal Barcellona il campiona del del mondo Ferran Torres che ha segnato il gol decisivo in finale.

Nicolas Jackson

Delap al primo anno al Chelsea ha segnato tre gol in duemila minuti. Il Chelsea lo ha venduto al Nottingham Forest per 58 milioni di euro. Il Chelsea è riuscito a vendere persino Nicolas Jackson all’Aston Villa per 75 milioni di euro. Uno che lo scorso anno ha fatto la riserva a Harry Kane al Bayern di Monaco.

Prosegue il Telegraph:

“I giocatori sono trattati più che mai come merci di alto valore, scambiate a prezzi assurdamente non ancorati alla realtà”.

Tant’è vero che fin qui la Premier in questa sessione di mercato ha speso 2,7 miliardi di sterline, ossia più di quanto abbiano speso Spagna, Italia e Germania messe insieme.

Quella del Tottenham sembra una strategia di disperazione

Oliver Brown scrive di “accordi ipergonfiati da valute della repubblica delle banane”.

Dice che i 135 milioni di euro versati dal City al Forest per Elliot Anderson hanno condizionato l’intero mercato.

E cita la cessione di Tonali come esempio di distorsione e di fuga dalla realtà.

Tonali è stato venduto dal Newcastle al Tottenham per 100 milioni di sterline vale a dire 116 milioni di euro.

Ayyoub Bouaddi

Scrive Brown: “cifra raggiunta sulla base di zero gol e due assist nella sua ultima stagione per il Newcastle United”. Ricorda che dei suoi tre anni al Newcastle ci si ricorda soprattutto “per la squalifica di dieci mesi per aver infranto le regole del gioco d’azzardo. Ma al Tottenham, nella loro irrequietezza, per mostrare un po’ di ambizione dopo la parsimonia degli anni di Daniel Levy, hanno ritenuto opportuno renderlo uno dei 15 giocatori più costosi della storia. Purtroppo, se unito ai ridicoli soldi per Savinho e agli 85 milioni di sterline investiti in Mateus Fernandes appena sei settimane dopo la retrocessione con il West Ham United, la loro strategia sembra di pura disperazione”.

Il Telegraph prosegue con tanti altri esempi. I calciatori crescono di valore anche se non giocano. Come il caso di James Trafford portiere di belle speranze del Burnley. Il City lo ha comprato per 36 milioni di euro prima di prendere Donnarumma e relegarlo in panchina. Ha fatto una sola presenza in campionato in otto mesi e mezzo, eppure è stato venduto al Leeds United per 46 milioni di euro.

Sempre il City ha speso 100 milioni di euro per il marocchino Bouaddi “di cui in Inghilterra quasi nessuno aveva sentito parlare fino a tre mesi fa”.