Infortunio Yildiz, il giocatore della Juventus si opera: salta anche la sfida con il Napoli
Luciano Spalletti dovrà fare a meno di Yildiz per ben tre mesi. Il giocatore turco ha deciso di operarsi, salterà anche il Napoli

Mg Torino 03/01/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Lecce / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Kenan Yildiz
L’infortunio di Yildiz è la prima, pesante tegola della stagione bianconera. Il debutto vincente contro il Frosinone ha lasciato in eredità a Luciano Spalletti il problema peggiore: la mano sul piede sinistro del suo numero 10. Dopo il consulto con lo staff medico, il trequartista turco ha scelto di operarsi già nei prossimi giorni, e i tempi di recupero non lasciano molte illusioni: si parla di circa tre mesi ai box.
Perché Yildiz si opera: cosa dice l’infortunio al piede
Alla base della decisione c’è una sospetta frattura del quinto metatarso del piede sinistro, il classico infortunio insidioso perché a volte poco doloroso ma lento a guarire. Curarlo in modo conservativo avrebbe significato tempi incerti e rischio di ricadute; per questo la Juventus e il giocatore hanno optato per la via chirurgica, che offre garanzie maggiori sul lungo periodo. Come ricostruito da Il Messaggero, l’obiettivo è riavere Yildiz a pieno regime dopo la sosta di novembre, sfruttando anche la finestra delle nazionali per non perdere ulteriori partite di campionato.

Quante partite salta: tre mesi di scontri diretti
Tre mesi di stop, per un giocatore così, non sono un dettaglio. Nell’arco delle otto-dieci settimane di assenza, il turco rischia di saltare una lunghissima serie di gare di Serie A — da Parma e Milan fino ad Atalanta, Lazio, Fiorentina e, appunto, Napoli — oltre agli impegni di Europa League. Un buco enorme nel momento più delicato del calendario, quello in cui di solito si costruisce (o si compromette) una stagione. Non è un caso che, in casa bianconera, la dinamica dell’episodio abbia lasciato più di un rimpianto.
Il big match che ci riguarda: Juventus-Napoli del 31 ottobre
Ed eccoci al punto che interessa da vicino gli azzurri. Tra le partite che Yildiz salterà c’è la sfida dell’Allianz Stadium contro il Napoli di Massimiliano Allegri, in programma il 31 ottobre. Una notizia che pesa, perché il turco è il vero valore aggiunto di questa Juventus: l’uomo capace di accendersi da solo, di risolvere le partite bloccate. Ritrovarsi di fronte una Signora senza il suo 10 è, sulla carta, una buona notizia per il Napoli — soprattutto in una gara che si preannuncia già pesantissima per la classifica e per il duello a distanza tra Allegri, tornato grande protagonista a Napoli, e il suo passato bianconero.
C’è pure il gustoso rovescio della trama: Spalletti alla Juventus vive una posizione più precaria di quanto sembri, e dover affrontare un pezzo di stagione senza il suo giocatore migliore non aiuta di certo a rasserenare l’ambiente. L’ex ct, che con il Napoli ha scritto una pagina indimenticabile, si presenterà al confronto con gli azzurri con l’infermeria che detta la formazione.
Come cambia la Juventus senza Yildiz: le alternative di Spalletti
La domanda, adesso, è tattica: chi eredita le chiavi della trequarti bianconera? Le opzioni non mancano ma nessuna ha lo stesso peso specifico. Da una parte i profili più esperti per accentrare il gioco, dall’altra le scommesse su cui la Juve ha investito in estate, dal talento di Alajbegovic all’innesto di Zirkzee arretrato sulla linea dei trequartisti. In ogni caso, Spalletti dovrà reinventare l’assetto offensivo proprio nel mese in cui la Juventus si gioca tanto, Napoli compreso.
Dal fronte azzurro, invece, la lettura è opposta: mentre la Juventus fa i conti con l’emergenza, il Napoli deve solo pensare a sé stesso e a ritrovare i suoi uomini-gol — a partire da un Hojlund che Allegri sta pungolando a suon di pressing. Perché una big avversaria indebolita è un’occasione, ma le occasioni contano solo se poi le sai sfruttare. E il 31 ottobre, all’Allianz, il Napoli avrà davanti una Juventus orfana del suo fuoriclasse.