Nemmeno Yildiz si è accorto del presunto pestone. Come potevano farlo l’arbitro o il Var?
Nessuno sa come si sia fatto male (forse un normale sgambetto). Nemmeno Tuttosport che chiede a Orsato che i pestoni vadano puniti. Ma quale pestone? Non c'è un comunicato della Juventus. La critica nostra Orsato è un'altra: deve comunicare. Torni Open Var o qualcosa di simile

Mg Torino 03/01/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Lecce / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Kenan Yildiz
Orsato deve comunicare, tornare al silenzio sarebbe un suicidio
Non vorremmo diventare i difensori del designatore arbitrale Daniele Orsato. Anche perché qualche critica da muovergli l’abbiamo. Condividiamo la svolta europeista del campionato di Serie A. È sacrosanta la volontà di depurare la nostra Serie A da tutte quelle insopportabili sceneggiate che i calciatori fanno appena vengono sfiorati. Il che ovviamente non vuol dire deregulation. I falli restano falli ma devono essere falli. Così come le manate, i falli di mano eccetera.
La critica che muoviamo a Orsato è che oggi – nel 2026 – se vuoi attuare una così radicale e profonda trasformazione culturale nel calcio italiano (a nostro avviso tanto condivisibile quanto destinata a fallire), devi però comunicarla. Tornare al sistema dei retroscena con giornali e tv è semplicemente grottesco. Gli arbitri imparino a parlare. Anche perché si è visto che una volta finito di arbitrare, si scoprono personaggi dello spettacolo. Quindi le qualità le hanno. Oppure si dotino di un rappresentante diplomatico che vada in tv (Open Var o dove volete) e spieghi quello che accade, le novità rispetto agli anni precedenti e illustri anche i singoli casi. Siamo d’accordo che Open Var era imbarazzante per gli arbitri. Nessuno era in grado di comunicare. Si faccia qualcosa ma bisogna comunicare. Tutto ciò che non è comunicato, diventa automaticamente losco. Tornare al silenzio è semplicemente suicida.

Yildiz e le accuse di Tuttosport al designatore
Passiamo ad altro. E passiamo a Yildiz. Oggi il direttore di Tuttosport Guido Vaciago scrive un commento dal titolo: “Caro Orsato il pestone a Yildiz tuto ok?”. Vaciago contesta al designatore la mancata punizione dell’intervento che avrebbe provocato la rottura del quinto metatarso del piede sinistro del calciatore turco, costringendolo probabilmente a rimanere fuori fino a dicembre.
Tutto bene per chi non ha visto la partita e per chi non ha guardato nemmeno un’immagine tv. Perché ci sono tante cose da dire.
Innanzitutto nessuno sa in quale occasione Yildiz si è fatto male. Neanche Tuttosport che nel suo articolo ipotizza due momenti possibili del match giocato domenica col Frosinone. Quindi Tuttosport non sa quale fallo possa aver causato la frattura. Probabilmente quello avvenuto al minuto 59. Un normalissimo fallo di gioco, il classico sgambetto. Yildiz viene colpito, il gioco prosegue perché la palla resta alla Juventus. Yildiz si rialza e continua come se nulla fosse. Come aveva fatto dieci minuti prima. Cioè stiamo dicendo che nemmeno Yildiz si era accorto di essersi fratturato il piede. Non ha sentito dolore. Non ha chiamato i medici. Ora la domanda è: ma se persino a Yildiz sembrava un normale fallo di gioco, come avrebbe mai potuto accorgersene l’arbitro Ayroldi o il Var Marini? Nessuno se n’era accorto. Aggiungiamo che al momento della sostituzione, Yildiz cammina normalmente, non zoppica, non si lamenta, non chiede l’intervento dei medici.
😬 La jugada que causó la lesión de Kenan Yildiz #Juventus #Juve #FinoAllaFine pic.twitter.com/qcdwICnwKG
— PuebloJuve (@Pueblo_Juve) August 24, 2026
Tant’è vero che nessuno ha la certezza che sia stato il pestone a provare la frattura. Abbiamo letto di ipotesi di frattura da stress, di problema che forse si trascinava da tempo. E ricordiamo che non esiste alcun comunicato ufficiale del club. La Juventus non ha mai comunicato la frattura di Yildiz. Tutto quel che sappiamo, lo leggiamo dai giornali, dai social o lo ascoltiamo in tv. E lo vogliamo dagli arbitri?