Infantino, nuova bufera: la Uefa avrebbe pagato una buonuscita a una sua presunta amante

I fatti risalgono a quando infantino era segretario generale della Uefa. Il Telegraph: "Dopo che Platini scoprì tutto, la donna ricevette una somma a sei cifre per lasciare la Uefa e le fu pagato anche un master universitario. Tutto con soldi che potevano essere reinvestiti nel calcio"

Infantino, nuova bufera: la Uefa avrebbe pagato una buonuscita a una sua presunta amante

Miami 04/05/2025 - gara F1 / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Gianni Infantino

Gianni, Gianni, periodaccio eh? Manco il tempo di poterti godere gli enormi introiti dei Mondiali che la sindrome di Icaro si è impadronita di te: hai voluto toccare il sole e, ovviamente, ora sei bruciato. Non bastava la folle idea di vendere quote dei Mondiali ai privati, ora ci esce anche lo scandalo personale. Il Telegraph ha lanciato una bomba nucleare.

Infantino nella bufera (Again)

Infantino

Scrive il Telegraph:

“La Uefa ha pagato un’indennità a una presunta amante di Gianni Infantino quando era segretario generale dell’organizzazione, rivela il Telegraph. La donna avrebbe ricevuto una somma a sei cifre dopo la presunta relazione con Infantino, quando quest’ultimo era un alto dirigente dell’organo di governo del calcio europeo.

Secondo alcune accuse, la donna sarebbe stata promossa da Infantino durante la loro relazione. Dopo la sua uscita dalla Uefa, l’organizzazione avrebbe pagato per permetterle di frequentare un Mba (master universitario, ndr) presso una business school. Secondo quanto riferito, Infantino avrebbe promosso la presunta amante, concedendole un aumento di stipendio del 30% e portandone la retribuzione a circa 160.000 franchi svizzeri (147.000 sterline).”

Secondo il Telegraph, la Uefa avrebbe ammesso di essere a conoscenza delle accuse e di aver effettuato un pagamento. Infantino, sposato e padre di quattro figli, avrebbe avuto una relazione con una dipendente junior quando era segretario generale della Uefa. Prima l’avrebbe promossa a un ruolo manageriale e, dopo che Platini lo avrebbe messo di fronte alle sue responsabilità, avrebbe fatto in modo che lasciasse l’organizzazione con un’indennità di almeno sei cifre. Ovviamente, tutto coi soldi Uefa.

Le testimonianze

Infantino

Il Telegraph ha raccolto le testimonianze di fonti ben informate, secondo le quali Platini avrebbe dato un ultimatum a Gianni: “O lei o tu”. E Gianni, l’impavido, ovviamente: “Lei se ne andrà“. E lei se ne andò, bella arricchita, aggiungeremmo.

Poi non mancano le testimonianze sul suo modo di fare: un avvocato, Gianni, che ha saputo farsi strada nella Uefa essendo particolarmente disponibile e alla mano. Poi, la convinzione e l’idea che il fine giustifica i mezzi.

“Era disposto a prendere il tè con un famigerato dittatore, indipendentemente dal suo orientamento politico, se ciò gli avesse permesso di costruire un campo da calcio.”

Infine, il Telegraph conclude affermando che, contattato, Platini si è rifiutato di fornire spiegazioni.