Il Milan ha già speso quasi 200 milioni. Ma allora la squadra che aveva Allegri non era così forte?
Che strano, leggendo in giro ci eravamo fatti un'idea diversa. Amorim ha preteso un centravanti da 80 milioni, un fantasista da 70 e un centrale difensivo da 30. Ma quindi per il portoghese il Milan era da rifare? Ma dai

As Napoli 06/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Milan / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Pensavamo fosse colpa di Allegri
A leggere i commenti dello scorso anno, sembrava che il Milan di Massimiliano Allegri fosse una via di mezzo tra il Madrid, il Barcellona e il Manchester City. Opinionisti di vaglia (bello di vaglia) si riempivano la bocca su quanto il tecnico livornese fosse la palla al piede di una rosa robusta e strutturata, in grado di puntare molto in alto. E così, alla fine della stagione, dopo un’annata incredibilmente vissuta da anti-Inter, quando ci fu l’inopinato crollo e l’esclusione dalla Champions, assistemmo al solito tiro su Allegri considerato dai media italiani una sorta di macellaio del pallone. L’anticristo del football. Tranne l’ottima Monica Colombo che puntualmente sul Corriere della Sera ci informò su quel che era accaduto dietro le quinte, con le telefonate di Ibrahimovic ai giocatori, le mancate esultanze della dirigenza al gol del Milan nell’ultima partita, fu tutto un attacco a Max sulla linea: “è finito, deve lasciare il calcio”. Quando De Laurentiis lo preferì a Italiano, ci furono accessi di rabbia complessi da riportare alla normalità. Perché di Allegri non si accetta l’esistenza in vita calcistica. Siamo ben oltre la critica pallonara.

Questo Amorim non crede agli opinionisti italiani
Addirittura ci informarono che il Milan non sappiamo quanti calciatori ha portato al Mondiale, a conferma della solidità della rosa. Noi abbiamo letto e ascoltato. Imparato, soprattutto. Ma adesso ai nostri occhi ingenui c’è qualcosa che non quadra. Se il Milan di Allegri era così forte, perché col nuovo allenatore – il portoghese Amorim profeta del calcio spumeggiante – Cardinale ha messo mano al portafogli e – affidandosi a Jorge Mendes – ha speso quasi 200 milioni per tre calciatori? Allora il Milan non era così forte? Non possiamo crederlo. Amorim non crede agli opinionisti di casa nostra? Eppure il club rossonero ha speso per Diego Moreira 70 milioni, praticamente quanto sborsato dal Barcellona per Rodri. 80 per il centravanti Gonçalo Ramos. E 30 per il difensore centrale Mario Gila. Insomma è stata rifatta la spina dorsale della squadra. Che strano. Noi avevamo davvero creduto che Max avesse una squadra forte e competitiva. Ma adesso sicuramente ci sarà la spiegazione a tutto questo. La attendiamo con ansia. Sicuramente ci aspettiamo frasi del tipo: “il Milan va ricostruito dopo l’anno con Allegri”. Eppure, seguendo il metro dello scorso anno, i rossoneri dovrebbero vincere lo scudetto con 20 punti di vantaggio.