Giovanni Galli ricorda Baresi: “Maradona mi diceva quanto fosse difficile saltarlo. E se lo diceva Diego…”
Alla Gazzetta: "Era leader con l’esempio. Fatti tanti, parole poche. Non ho mai sentito da un rivale una brutta parola su Baresi. Calciatori come lui o Maldini non hanno difetti, non si possono criticare o attaccare in alcun modo"

La scomparsa di Franco Baresi ha lasciato un vuoto enorme nel mondo del calcio. Amato e temuto da compagni e avversari, il “Piscinin” si è sempre distinto per la sua correttezza e integrità, dentro e fuori dal campo.
Uno spessore umano e sportivo emerso chiaramente anche nelle parole di Giovanni Galli, storico portiere del Milan prima e del Napoli poi. Queste le sue dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport.
Le parole di Galli

Cosa l’ha colpita di più del Baresi calciatore?
“Franco non era alto o muscoloso. Anzi, era magrolino, quasi minuto. Eppure io non ho mai visto nessuno avere quella forza nelle gambe. Poi era un maestro nelle letture tattiche, caratteristica che gli ha permesso di dominare nel calcio di Sacchi.”
In che senso?
Noi venivamo da Liedholm, che utilizzava la tattica del fuorigioco sì, ma in modo statico. Arrigo, invece, voleva fossimo sempre aggressivi, dinamici. Difendevamo andando in avanti e Baresi si esaltò ancora di più.”
Come riusciva
“Con l’esempio. Fatti tanti, parole poche. Io non credo neppure che Baresi abbia voluto essere un leader, sono semmai gli altri che ne hanno riconosciuto il ruolo, anche attraverso gli sguardi e i silenzi.”
Sugli avversari e Diego

Franco era amato e rispettato pure dagli avversari?
“Sta scherzando? Io non ho mai sentito da un rivale una brutta parola su Baresi. Calciatori come lui o Maldini non hanno difetti, non si possono criticare o attaccare in alcun modo. Per questo immagino che pure tanti tifosi di altre squadre abbiano pianto in questi giorni di lutto.”
È questa la grandezza di Baresi? altro
“La grandezza umana, sì. Per quella calcistica uso il pensiero di Maradona, con cui giocai poi a Napoli: “Giovanni, tu non sai quanto è difficile saltare Baresi”. E se lo diceva Diego…”