De Bruyne: “Conte pensa solo al calcio. Non c’è connessione personale con i giocatori”

Al Corsport: "Allegri è un po’ più sciolto, più informale, e da quanto ho potuto vedere cura di più il legame personale. Mi divertivo anche l'anno scorso"

De Bruyne: “Conte pensa solo al calcio. Non c’è connessione personale con i giocatori”

Napoli's Italian coach Antonio Conte (R) congratulates Napoli's Belgian midfielder #11 Kevin De Bruyne as he leaves the pitch during the UEFA Champions League, league phase football match between PSV Eindhoven and Napoli at the Philips Stadium, in Eindhoven, on October 21, 2025. (Photo by NICOLAS TUCAT / AFP)

De Bruyne, Conte e Allegri

Nell’intervista del Corriere dello Sport, a firma Fabio Mandarini, De Bruyne ha risposto a tre quattro domande su Antonio Conte. Non si è tirato indietro, lo ha fatto senza peli sulla lingua ma anche senza rancore. Nell’intervista ha parlato di tanti argomenti: della forza del Napoli e del mercato, come del rapporto con la città.

Cosa non ha funzionato con Conte?
“Succede, non è un grande problema: non puoi legare con tutti nella tua carriera e va bene così. Non sono l’unico, a volte le persone hanno visioni diverse del calcio. Tutto normale”.

De Bruyne: “Mi divertivo anche l’anno scorso”

Si diverte ora?
De Bruyne: “Mi divertivo anche l’anno scorso: voglio godermi la vita e gli ultimi anni di carriera. Se non mi divertissi, smetterei e sarei felice di fare cose diverse. Non gioco per soldi o per altro, ma solo perché voglio e perché mi diverte. È l’unico motivo. Eppure ascolto tante sciocchezze…”

De Bruyne

Le piacciono il nuovo progetto e il nuovo allenatore?
“Sono arrivato da venti giorni ed è cambiato tutto, non voglio fare un’analisi in così poco tempo. Però direi che abbiamo cominciato bene e mi sento bene anche io, tanto che ho iniziato a giocare subito”. 

Ha già colto una differenza tra Allegri e Conte?
“Conte è molto rigido, più focalizzato sul rapporto professionale. Calcio, calcio, calcio. Pensa solo al calcio. Non c’è connessione personale con i giocatori. Allegri invece è un po’ più sciolto, più informale, e da quanto ho potuto vedere cura di più il legame personale. Ogni allenatore è
diverso dall’altro e io ho lavorato con tanti allenatori diversi”.