Sinner gioca con la spada di Damocle del ritorno del malore: “potrebbe anche risuccedere”
Conferenza poco rassicurante a Wimbledon dopo la vittoria al secondo turno: "abbiamo capito cosa è successo ma la soluzione non si trova così, è una cosa un pochettino più ampia"

Italy's Jannik Sinner tries to cool down during a break of play in his men's singles match against Argentina's Juan Manuel Cerundolo on day 5 of the French Open tennis tournament on Court Philippe-Chatrier at the Roland-Garros Complex in Paris on May 28, 2026. (Photo by ALAIN JOCARD / AFP)
Sinner e il malore di Parigi: “è una cosa un pochettino più ampia”
Non sono del tutto rassicuranti le dichiarazioni rese oggi a Wimbledon da Jannik Sinner nella conferenza stampa successiva al match in cui ha battuto in tre set il portoghese Borges numero 48 della classifica Atp. Sinner vinto 76 76 64 e nel secondo set ha annullato un set-point sul servizio del portoghese.
In conferenza, Sinner è tornato sul malore che lo ha costretto alla clamorosa eliminazione al Roland Garros contro Cerundolo. Partita che stava dominando 63 62 51 e ha finito col perdere.
Il numero del mondo ha risposto “sì, abbiamo capito” a chi gli chiedeva se fosse stata trovata una spiegazione di quella giornata. Ma ha poi aggiunto “potrebbe anche risuccedere perché alla fine non si trova la soluzione così, è una cosa un pochettino più ampia. Stiamo facendo tutte le cose al meglio in modo tale da non farlo succedere di nuovo, ma se dovesse succedere nuovamente, avremo capito a quel punto che forse non è la strada giustissima quella che abbiamo intrapreso”.

È dura giocare col timore che possa accadere di nuovo
Frasi che chiariscono anche come mai il numero uno del mondo in questi primi due turni sia apparso più umano, meno schiacciasassi. È dura giocare a tennis sapendo che da un momento all’altro potrebbe accaderti qualcosa che ti annulla.
Come scrive l’agenzia Ansa,
“Sinner non è entrato nei dettagli del problema, ma ha lasciato intendere che il percorso per prevenirne una ricomparsa richiederà ancora tempo e verifiche”.
Ha poi chiarito che quando ha parlato di un non completo recupero, si riferiva alla caduta dell’altro giorno e alla ferita all’unghia del piede.
“Quando ho parlato delle mie condizioni, facevo riferimento a un recupero fisico più in generale, perché ieri mi sono svegliato e il corpo non l’ho sentito benissimo. Ma era a causa della caduta. Poi però oggi in campo mi sono sentito bene, quindi posso essere tranquillo”, ha concluso.