Allegri, per lui al San Carlo 600 invitati: la mattinata di gala del Napoli
Fa bene il Napoli a considerare un evento l'arrivo di Allegri a Napoli. Ci sarà anche il sindaco di Napoli e tanti ospiti illustri. Anche Mario Orfeo allegriano di strettissima osservanza

Db Milano 10/05/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Atalanta / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Fa bene il Napoli a considerare un evento l’arrivo di Allegri a Napoli
A De Laurentiis, ormai è noto, piacciono le cose in grande. Rudi Garcia a Capodimonte, Antonio Conte a Palazzo Reale e Massimiliano Allegri al San Carlo. Fa bene il Napoli a considerare un evento l’arrivo di Allegri a Napoli. Viviamo tempi in cui Pirlo può diventare ct della Nazionale e Allegri è considerato l’anti-calcio. Va così. Il livornese è un grandissimo colpo del Calcio Napoli. Allenatore di prima fascia, una vasta conoscenza calcistica, non ha alcun problema a gestire piazze e maglie che pesano. Si è forgiato al Milan di Berlusconi e ha vinto quasi tutto alla Juventus di Andrea Agnelli. Negli anni successivi, ha fatto comunque bene alla Juventus. Meglio dei colleghi che sono arrivati dopo di lui.

Max non ama fare i sermoni. Non è personaggio da one man show
De Laurentiis ha voluto per lui la cornice del San Carlo. Ci sarà il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e tante altre personalità cittadine. Sono seicento gli invitati. Dovrebbe esserci anche Mario Orfeo uscente direttore di Repubblica, allegriano di strettissima osservanza. Allegri sa stare in società. Non ama fare i sermoni. Non è personaggio da one man show. Risponderà alle domande. Quelle di campo, di mercato e di relazioni con Napoli e il Napoli. Ma il meglio di sé lo dà sul campo. Ama il suo lavoro. Non vede l’ora di conoscere i calciatori e cogliere sfumature e opportunità per le loro qualità. Ieri sera ha conosciuto Vergara il 23enne napoletano che ha rinnovato quasi a vita col Napoli. Vergara lo ha raggiunto a cena col procuratore Giuffredi. Il nuovo corso è scandito: età media più bassa, oltre a ingaggi meno onerosi.
Allegri è stato scelto anche per gestire il ricambio generazionale. È un allenatore solido. Non sbanda quasi mai. Sa stare al mondo e in un’azienda. E ovviamente sul palco di uno dei teatri più prestigiosi d’Europa.